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Dopo l'aumento di contagi (anche grazie a Trump) a Tulsa obbligatoria la mascherina

Il sindaco G.T.Byrnum ha firmato un'ordinanza che impone a tutti i cittadini di coprirsi naso e bocca nei luoghi chiusi o affollati.

Trump a Tulsa
Trump a Tulsa

globalist Modifica articolo

16 Luglio 2020 - 15.37


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Dopo i danni fatto dal miliardario negazionista si deve correre ai ripari
 Mascherine obbligatorie e Tulsa. Meno di un mese dopo il discusso comizio di Donald Trump nella città dell’Oklahoma, il sindaco G.T.Byrnum ha firmato un’ordinanza che impone a tutti i cittadini di coprirsi naso e bocca nei luoghi chiusi o affollati. “Lo facciamo su richiesta dei nostri ospedali, i nostri dottori e infermieri, i leader scolastici e i tanti che vogliono mantenere la capacità dei nostri servizi sanitari di assistere i cittadini”, ha scritto il sindaco su Facebook, allegando la sua foto mentre firma il provvedimento indossando una mascherina.
Dopo il comizio di Trump il 20 giugno, i numeri del contagio sono saliti nella contea di Tulsa. Attualmente, ricorda l’ordinanza sulle mascherine, vi sono 1.099 casi attivi. Negli ospedali della contea sono ricoverati 117 pazienti covid, 81 dei quali in rianimazione. Al momento rimangono disponibili solo 45 posti in rianimazione. Ieri anche il governatore dell’Oklahoma, Kevin Stitt, ha rivelato di essere positivo al coronavirus. L’esponente repubblicano aveva partecipato al comizio di Trump e le foto dell’evento lo ritraggono senza mascherina.

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