Scontri a fuoco a Sloviansk, cinque morti
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Scontri a fuoco a Sloviansk, cinque morti

Nell'est del Paese continuano i combattimenti. Lavrov accusa Obama: «gli Usa tentano altra rivoluzione colorata».

Scontri a fuoco a Sloviansk, cinque morti
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24 Aprile 2014 - 14.02


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Questa mattina conosciuti hanno aperto il fuoco oggi contro un posto di blocco di miliziani filorussi nei pressi di Sloviansk, nell’Ucraina orientale, uccidendo cinque degli uomini di guardia. Lo sostiene la tv Russia Today. Le truppe di Kiev hanno strappato ai filorussi il municipio di Mariupol, importante città portuale sul Mar Nero nella regione di Donetsk. Gli ucraini hanno respinto un attacco di un centinaio di filorussi a un deposito di armi ad Artemivsk, sempre a Donetsk. Un ucraino è rimasto ferito.

Scontri a fuoco si sarebbero verificati anche di fronte ad almeno due posti di blocco degli insorti pro-Mosca. Secondo il capo dei filorussi di Sloviansk, Viaceslav Ponomariov, da un lato le truppe di Kiev avrebbero attaccato con almeno 11 blindati, da un altro con sei blindati e due elicotteri. I soldati ucraini sarebbero entrati in alcune aree della città, che comunque continua a essere controllata dai filorussi. Ponomariov ha avvertito che i suoi sono «pronti a resistere» nonostante le loro armi siano «poche».

I blindati delle forze armate di Kiev hanno sfondato una barricata degli insorti filorussi a nord di Sloviansk. Nella città il personale civile del municipio ha ricevuto l’ordine di evacuare, ha reso noto Stella Khorocieva, portavoce del leader separatista Viaceslav Ponomariov. Ma gli uomini armati preposti a difenderlo restano sul posto, ha aggiunto.

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La polizia ucraina ha liberato il municipio di Mariupol, nel sudest del Paese, occupato da più di una settimana da manifestanti filorussi. Lo ha annunciato su Facebook il ministro dell’Interno dell’Ucraina, Arsen Avakov, affermando che il municipio “è stato liberato in modo che possa riprendere il lavoro”. Nessuno è rimasto ferito durante l’operazione, ha detto il ministro. Il sito web di notizie locale 0629.com.ua ha fatto sapere però che cinque persone che occupavano l’edificio sono rimaste ferite negli scontri con poliziotti.

Putin: Kiev usa l’esercito contro i civili, è un crimine di guerra – “L’operazione contro il popolo ucraino avrà delle conseguenze per coloro che prendono queste decisioni a Kiev, anche nell’ottica dei rapporti interstatali tra Russia e Ucraina”. Così il presidente russo Vladimir Putin, citato da Itar-Tass. “Se il regime di Kiev ha cominciato davvero ad usare l’esercito contro i civili dentro il Paese, questo è senza alcun dubbio un crimine molto grave contro il proprio popolo”. Putin ha quindi accusato Kiev di non disarmare i nazionalisti radicali ma di legalizzarli, contrariamente a quanto previsto dagli accordi di Ginevra.

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Mosca: Kiev pedina, la colpa è di Usa e Ue – Intanto continua la guerra delle dichiarazioni tra Washington e Mosca. “Gli Usa e l’Ue hanno tentato di fare l’ennesima rivoluzione colorata in Ucraina. E non ci sono dubbi che qui non si parla solo del destino ucraino, cercano di sfruttare l’Ucraina come una pedina nel gioco geopolitico”: lo ha detto a Mosca il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov, bollando il cambio di potere a Kiev come incostituzionale.

Lavrov ha fatto riferimento alla “rivoluzione delle rose” del 2003 in Georgia e a quella “arancione” del 2004 in Ucraina. Secondo il capo della diplomazia russa, agli Stati Uniti noninteressa il destino della repubblica ex sovietica: “Cercano di utilizzare l’Ucraina come pedina nel gioco geopolitico”, ha aggiunto Lavrov, invitando invece a vedere il Paese più come uno spazio di congiunzione che non di scontro. Il ministro russo ha ribadito che Mosca è a favore di una soluzione collettiva della crisi ucraina, come – ha ricordato – è successo con gli accordi sul programma nucleare iraniano e lo smantellamento dell’arsenale chimico della Siria.

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Come se non bastasse, diventa più pesante il debito ucraino per il gas russo: Gazprom ha presentato oggi un conto di 11,3 miliardi di dollari per il metano non preso nel 2013, in base alla formula contrattuale del ‘take or pay’. Lo ha reso noto Aleksandr Medvedev, responsabile export di Gazprom.

[url”Obama: Mosca non rispetta l’accordo di Ginevra”]http://www.globalist.it/Secure/Detail_News_Display?ID=57299&typeb=0[/url] – Da Tokyo il presidente americano Barack Obama ha accusa la Russia di non rispettare l’accordo raggiunto a Ginevra sulla crisi in Ucraina. “Non pensiamo che la soluzione militare sia la risposta giusta e continuiamo a lavorare alla soluzione diplomatica”, ha detto Obama, dicendosi pronto ad “ulteriori sanzioni” alla Russia che colpiscano l’economia.

[url”Ucraina: i filorussi sequestrano un giornalista Usa”]http://www.globalist.it/Secure/Detail_News_Display?ID=57278&typeb=0[/url] – Il capo degli insorti filorussi di Sloviansk, Viaceslav Ponomariov, ha confermato il sequestro del reporter americano Simon Ostrovski, della testata Vice News, e ha accusato il giornalista di essere “un informatore di Pravi Sektor”, il gruppo paramilitare nazionalista in prima fila nei combattimenti di Maidan.

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