Provenzano (Pd): "Tassare i super ricchi per la giustizia sociale"

Il vice-segretario democratico: "L'Italia sulla successione è diventata una sorta di paradiso fiscale. E questo ha contribuito a rendere la nostra società quella con il più alto grado di disuguaglianza e la più bassa mobilità sociale"

Peppe Provenzano

Peppe Provenzano

globalist 22 maggio 2021
Il vicesegretario del Pd, Peppe Provenzano in colloquio su la Repubblica ha elogiato il leader del Partito democratico, Enrico Letta, per la proposta di un aumento delle tassazioni ai super ricchi.
"Enrico ha avuto coraggio. È il primo segretario del Pd che propone un aumento delle tasse per i super ricchi con una esplicita finalità di giustizia sociale".
Ha poi fatto presente che "dopo Berlusconi e la timidezza del centrosinistra del passato, l'Italia sulla successione è diventata una sorta di paradiso fiscale. E questo ha contribuito a rendere la nostra società quella con il più alto grado di disuguaglianza e la più bassa mobilità sociale".
"Noi, a differenza di Salvini, siamo pronti a fare la riforma fiscale complessiva - ha osservato - sosteniamo davvero Draghi, che parla di progressività, spazzando via ogni ipotesi di flat tax.
Ma progressività, nel dettato costituzionale, significa questo:
chi ha di più paghi di più, affinché chi ha di meno paghi di meno. Non si tratta di prendere, come ha detto Draghi, ma di restituire alla società, di dare alla metà dei giovani italiani meno abbienti, a cui è stato sottratto molto durante la pandemia. Basta tassare solo i redditi da lavoro. Non è una questione di merito, perché non c'è alcun merito nel nascere in una culla d'oro".
Tempi e modi della proposta: "Se non lo facciamo adesso, dopo una crisi devastante che allarga i divari, soprattutto generazionali, quando lo facciamo? La verità è che in Italia per le classi dirigenti non è mai il momento di redistribuire.
Questa proposta ha il merito di far giustizia su paginate intere di sociologia da strapazzo, secondo cui a difendere i poveri, il popolo, ci fossero Salvini e Meloni. E invece, hanno rivelato la vera anima della destra: la difesa dei privilegi, stavolta di una minoranza di straricchi"