Lombardia, Fontana: "Valutiamo misure ma non il lockdown"

"Stiamo semplicemente facendo delle valutazioni per capire quali sono i numeri, qual è l’evoluzione del virus, se ci sono delle curve che si impennano o che riusciamo a controllare"

Fontana

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globalist 15 ottobre 2020

“Stiamo monitorando la situazione e nelle prossime ore diremo se è necessario prendere qualche misura o se invece basterà essere rigorosamente rispettosi di quanto è già stato disposto”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, sulle misure per contrastare la diffusione del coronavirus in Lombardia a 'Buongiorno' su Sky Tg24.

In Lombardia “nelle ultime giornate si sono fatti molti più tamponi, la percentuale tra i tamponi e gli infettati è più o meno sempre la stessa dei giorni precedenti, ma è sicuramente comunque in crescita. L’invito che la settimana scorsa avevo rivolto a cercare di tenere dei comportamenti compatibili con le linee che sono state date è sempre più valido, per cercare di non contribuire alla diffusione del virus”, ha spiegato.


Al momento, ha detto, in Lombardia non si sta pensando a nuovi lockdown. "Stiamo semplicemente facendo delle valutazioni per capire quali sono i numeri, qual è l’evoluzione del virus, se ci sono delle curve che si impennano o che riusciamo a controllare, ma noi per il momento siamo sulla linea già tracciata la settimana scorsa, cioè quella di evitare gli assembramenti, di indossare sempre la mascherina anche all’aperto e di lavare spesso le mani. Quelle regole minime che possano essere sufficienti”. In ogni caso, ha aggiunto, "faremo di tutto per evitare un lockdown regionale”.


“Abbiamo parlato con il ministro Azzolina della didattica a distanza - ha detto ancora il governatore lombardo - e ha dichiarato di essere contraria, ma invece è disponibile a prevedere una differenziazione degli orari di ingresso e di inizio delle singole lezioni, per fare in modo che non ci siano dei picchi. Non abbiamo chiesto formalmente la didattica a distanza, l’avevamo chiesta come Regioni. Però ora siamo più interessati ad ascoltare questo discorso sulla differenziazione degli orari”.


Fontana ha parlato poi dell'ospedale in Fiera, che "non è mai stato chiuso, è lì pronto. Spero di non doverlo rimettere in funzione, spero che rimanga una garanzia di cui non avremo bisogno. Però l’ospedale è pronto”.