I bengalesi vanno picchiati: così Forza Nuova indottrina i ragazzini al razzismo

Una informativa del Ros dei carabinieri alla procura delinea un quadro allarmante. I ragazzi organizzano i 'bangla tour' per picchiare gli stranieri

Manifestazione Forza Nuova- immagine d'archivio

Manifestazione Forza Nuova- immagine d'archivio

globalist 2 novembre 2017

La domanda è: non va sciolta Forza Nuova, ossia un'organizzazione di fascisti, razzisti ed esaltati che insegna l'odio e la violenza ai ragazzini? La risposta è sì. Almeno dopo aver visto quello che hanno scritto i carabinieri del Ros in una informativa dalla quale emerge che nella sede di Forza Nuova di via Amulio nella Capitale i giovanissimi vengono indotrrinati per diventare squadristi razzisti. Per questo Si possono sintetizzare così le 352 pagine la procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per il prossimo gennaio per "incitamento all'odio razziale" di diversi esponenti del movimento neofascista. Ma non basta: Forza Nuova deve essere sciolta.
Ma cosa dicono le carte? O meglio cosa dicevano i fascisti intercettati e finiti nel mirino dell'inchiesta; "A me la cosa che interessa di più so' i ragazzini, i ragazzini ", diceve uno dei leader della sede storica romana di Forza Nuova. Un vero e proprio lavaggio del cervello tanto da mettere in allarme le stesse famiglie: "Noi non esistiamo più - diceva il padre di un 17enne in una conversazione intercettata dai carabinieri nel 2014 - Esistono solo il partito e i capoccioni del partito, noi genitori non contiamo un c...".
Il figlio aveva avuto due denunce per affissioni abusive di cartelloni di Fn. E si lamentava col responsabile: "Sarà il caso di non utilizzare più i minori per queste cose? È la seconda denuncia nel giro di dieci giorni". Lo esortabe, poi, a insegnare loro ai ragazzi come comportarsi "perché tanto mio figlio, se io gli dico di non andare a fare le affissioni, da una parte gli entra dall'altra parte gli esce (...) perché secondo loro esistete solo voi".
E poi c'era la violenza, come raccontato da un padre che aveva scoperto che suo figlio diciassettenne aveva partecipato a un "Bangla tour", ossia il pestaggio dei bengalesi, loro bersagli preferiti. L'uomo ha spiegato agli investigatori di aver deciso di mandare "il suo ragazzo" sul lettino di uno psicologo "perché era necessario ricorrere a cure specialistiche per gestire gli scatti d'ira e l'odio sviluppato " nei mesi in cui aveva frequentato la sezione.
Hanno scritto i Ros che all'interno della sezione di Fn in via Amulio si insegna "l'incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali e religiosi, nonché il ricorso alla violenza come mezzo di risoluzione delle controversie ". E ancora: "Frequenti le aggressioni - annotano i Ros - nei confronti di cittadini bengalesi, tanto che alcuni degli escussi hanno affermato addirittura di evitare di frequentare quella zona proprio per il timore di incappare nelle aggressioni ".
Le accuse formulare dai carabinieri sono chiarissime: "Si evidenzia come l'attenzione del gruppo si concentrino sull'attività di indottrinamento dei giovani sin dall'età adolescenziale, al fine di meglio coinvolgerli in una devota condivisione di intenti
dettati dal movimento e ai quali ispirare la propria militanza e la propria vita". Per oi aggiungere: "Tale capacità di trasportare i minori in un contesto caratterizzato da dettami rigidi e intriso di odio e razzismo evidenzia la portata reale della pericolosità di un gruppo che riesce così a radicarsi negli aderenti sia da un punto di vista ideologico che comportamentale".
Ottimo per l'inchiesta sui singoli. Resta una domanda: che si aspetta a decretare lo scioglimento di Forza Nuova?