Muri, caccia agli immigrati, isolazionismo, islamofobia. Donald Trump vuole mantenere la promessa fatta in campagna elettorale: la costruzione di un “grande muro bellissimo” per fermare non solo il traffico di droga ma anche l’ingresso di migranti privi di permesso di soggiorno. Per farlo, intende chiedere al Congresso 18 miliardi di dollari con cui costruire barriere (o migliorare quelle esistenti) lungo il confine tra Usa e Messico. E’ quanto emerso da un documento, ottenuto dal Wall Street Journal, preparato dal dipartimento per la Sicurezza nazionale, in cui vengono descritti forse mai come prima d’ora i piani dell’amministrazione Trump su questo fronte.
Attualmente, le barriere esistenti sono lunghe mille chilometri. Con l’iniziativa di Trump si arriverebbe a un totale di quasi 1.600 chilometri, ossia circa la metà dell’intero confine in questione.
Il progetto per la costruzione del muro verrebbe spalmato in 10 anni ed entro il 2027 ci sarebbe una sorta di barriera lunga circa 1.560 chilometri sui 3.200 del confine Usa-Messico.
L’amministrazione Trump vorrebbe complessivamente 33 miliardi di dollari. La cifra include 5,7 miliardi di dollari in torri, attrezzature di sorveglianza, droni e altre tecnologie; un miliardo in cinque anni per la costruzione e la manutenzione di strade; 8,5 miliardi in sette anni per 5.000 nuovi agenti e personale vario preposto a controllare il confine.
I piani del presidente si scontreranno con un Congresso tutt’altro che compatto sulla questione. La minoranza democratica è contraria e anche alcuni repubblicani lo sono, o per motivi finanziari o simbolici. Inoltre, Trump ha ripetuto più volte di volere che sia il Messico a pagare, ma la nazione ha sempre respinto una tale idea.
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