Gli ucraini attaccano con elicotteri con insegne Onu
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Gli ucraini attaccano con elicotteri con insegne Onu

Le truppe di Kiev starebbero utilizzando elicotteri d'attacco Mil Mi-24. In fiamme un blindato ucraino: due soldati uccisi.

Gli ucraini attaccano con elicotteri con insegne Onu
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14 Maggio 2014 - 12.28


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Le truppe di Kiev impegnate contro le milizie separatiste filorusse di Donetsk starebbero utilizzando elicotteri d’attacco Mil Mi-24, con la carlinga bianca e le inconfondibili insegne «UN» delle Nazioni Unite. A documentarlo sono le immagini di un video pubblicato su YouTube.

Si tratta di una violazione delle regole Onu, come rilevato anche dall’ufficio del segretario generale Ban Ki-moon. I Paesi che contribuiscono con truppe e mezzi alle operazioni di pace «devono rimuovere tutte le insegne che riportano il logo dell’Onu, una volta che i mezzi sono stati rimpatriati nel Paese di origine e non vengono più impiegati per missioni ufficiali dell’Onu», hanno spiegato i funzionari del Palazzo di Vetro, affermando che intendono contattare le autorità di Kiev per chiedere loro spiegazioni.

L’Ucraina ha contribuito con uomini e mezzi a numerose missioni di pace, in particolare nella Repubblica democratica del Congo.

In fiamme un blindato di Kiev: due soldati uccisi – Dopo gli scontri di ieri, in cui sono stati uccisi sei militari in seguito a un’imboscata nei pressi di Kramatorsk, altri due soldati ucraini sono morti e altri due sono rimasti feriti dopo che il loro veicolo semovente di artiglieria ha preso fuoco nella regione di Kherson. Lo riferisce oggi il ministero della Difesa di Kiev dando conto di un episodio, dai contorni ancora non chiari, che risulta essere avvenuto ieri.

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Prima riunione del tavolo per l’unità nazionale a Kiev
– È previsto questo pomeriggio nel palazzo del Parlamento di Kiev l’inizio della prima seduta del tavolo d’unità nazionale organizzato dal governo ucraino per cercare di mettere fine alla crisi politica in atto nel Paese e agli scontri armati tra i separatisti filorussi delle regioni sud-orientali e le truppe fedeli a Kiev. All’incontro parteciperanno politici nazionali e “di tutte le regioni”, esperti, ministri, rappresentanti religiosi e della società civile, due ex presidenti ucraini (non ci sarà il protagonista della Rivoluzione arancione filo-occidentale Viktor Iushenko) e i candidati alle ormai prossime presidenziali del 25 maggio.

Non sono però stati invitati i rappresentanti dei separatisti armati, che Kiev bolla come “terroristi”. Ci sarà invece l’uomo più ricco d’Ucraina, Rinat Akhmetov, imprenditore dell’est ed ex finanziatore del deposto presidente Viktor Ianukovich. Akhmetov è stato indicato dal “governatore popolare” dell’autoproclamata Repubblica di Donetsk, Pavel Gubarev, come uno dei finanziatori degli insorti, cosa che l’oligarca ha smentito insistendo di essere per una larga autonomia delle regioni russofone dell’est ma dentro un’Ucraina “unita”.

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Merkel: l’unica soluzione è diplomatica, parlo sempre con Putin
– “Non ci sono soluzioni militari” alla crisi ucraina. Lo dice il cancelliere tedesco Angela Merkel, sottolineando che “Putin ed io riusciamo sempre a parlare, anche in questa difficile fase”. Merkel sostiene di puntare al “dialogo con la Russia e, insieme all’Osce, a una tavola rotonda in Ucraina, per una soluzione diplomatica” della vicenda.

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