Dopo il passaggio del super tifone Haiyan nelle Filippine sono stati contattati quattro dei dodici dispersi italiani dall’ambasciata italiana a Manila: lo ha reso noto il vice ministro agli Esteri, Marta Dassù, fornendo l’ultimo aggiornamento sulla situazione dei connazionali rimasti coinvolti nella tragedia.
In collegamento telefonico con Sky Tg 24, la Dassù ha comunque ribadito il “problema enorme di telecomunicazioni telefoniche, internet e infastrutturali” che ancora permane nelle aree devastate dal tifone. “Naturalmente non possiamo avere il controllo di tutti gli italiani che si muovono in un Paese straniero a meno che non si registrino sul sito [url”viaggiare sicuri nel mondo”]http://www.viaggiaresicuri.it/[/url]”. Dassù ha spiegato che “ci sono alcuni connazionali nelle aree più colpite che ancora non stanno rispondendo al nostro appello”.
“Parlavo stamattina con il nostro ambasciatore a Manila, il quale mi diceva che nella notte quattro persone sono state contattate e che stanno bene”, ha detto Dassù. “Stiamo facendo naturalmente di tutto con l’ambasciata (italiana a Manila), con l’unità di crisi qui (in Italia) ma c’è un problema di comunicazioni obiettivo quindi mi è impossibile davvero dare delle garanzie”.
Quanto agli aiuti italiani, il viceministro ha detto che “ieri abbiamo lavorato a questo pacchetto iniziale di aiuti che è stimato in circa un milione di euro per ora”. Questo pacchetto, ha spiegato, include un “contributo di 300 mila euro al programma alimentare mondiale, che si occupa proprio di aiuti alimentari di emergenza. Poi c’è un volo umanitario da Dubai con beni come tende, coperte e medicinali che partirà nelle prossime ore, per un ammontare di circa 100 mila dollari, e infine un contributo di nuovo multilaterale di 350 mila euro alla Federazione internazionale della Croce Rossa”.