Filippine: dodici italiani mancano all'appello
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Filippine: dodici italiani mancano all'appello

Il ministero degli Esteri si è già attivato. Intanto stanno arrivando i primi aiuti internazionali. 150 mila euro dal Papa e 3 milioni di euro dall'Unione Europea.

Filippine: dodici italiani mancano all'appello
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11 Novembre 2013 - 19.02


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“Le persone che ci sono state segnalate o di cui ci sono state richieste notizie e che non siamo ancora riusciti a contattare, sono poche unità, forse una dozzina”. Così l’ambasciatore italiano a Manila, Massimo Roscigno, intervenuto ad Effetto Giorno, su Radio 24, sugli italiani nelle Filippine. “Speriamo che si tratti solo di un problema di comunicazione”, ha aggiunto.

“Alcuni di questi non si erano registrati né sul sito né si erano manifestati prima e siamo stati allertati dalle famiglie”, ha specificato il ministro degli Esteri Emma Bonino. “Quindi è iniziata la ricerca in questo disastro. Mi viene solo da dire: registratevi prima di partire”.

Intanto si è messa in moto la macchina internazionale degli aiuti. Gli Stati Uniti partecipano ai soccorsi con 90 marines, due C-130 e due elicotteri MV-22 specializzati in operazioni in ambienti difficili. L’Unicef si sta mobilitando per assistere quattro milioni di bambini. Attraverso un ponte aereo, l’Unicef Supply Division di Copenaghen sta inviando aiuti per circa 1,3 milioni di dollari, mentre Unicef Italia ha aperto una campagna di raccolta fondi.

Le prime equipe di dottori di Medici Senza Frontiere sono arrivate a Cebu, a loro si uniranno nei prossimi giorni altri 30 fra medici, psicologi e logisti. Msf invierà anche due aerei cargo con materiali medico e di logistica. La Caritas Italiana ha stanziato 100.000 euro, la Cei ha donato 3 milioni derivanti dall’otto per mille.

L’Ue ha stanziato 3 milioni di euro. Anche il Programma Alimentare Mondiale (Pam) sta predisponendo dei canali logistici per il trasporto di cibo e beni di prima necessità.

L’Australia invierà 10 milioni di dollari, teloni, materassini, zanzariere, contenitori per l’acqua e kit igienici. La Gran Bretagna donerà alloggi temporanei, teli di plastica per un valore di cinque milioni. La Nuova Zelanda donerà 20 milioni di dollari. Anche l’Indonesia invierà personale medico, insieme con acqua potabile, cibo, generatori e antibiotici.

Un “primo contributo” di 150 mila dollari per il soccorso alle popolazioni colpite dal tifone Haiyan nelle Filippine è stato stanziato, su disposizione di papa Francesco, anche dal Pontificio consiglio Cor unum. La somma verrà ripartita attraverso la Chiesa locale nelle regioni maggiormente colpite dalla calamità, e “vuole essere una prima e immediata espressione concreta dei sentimenti di spirituale vicinanza e paterno incoraggiamento nei confronti dei territori devastati”.

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