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Gelmini insegue Salvini sulle droghe leggere: "Nessuno sogni di liberalizzare gli spinelli"

Il ministro delle Autonomie: "Il vero obiettivo deve essere liberare la società dalle droghe e non legalizzare la droga".

Mariastella Gelmini
Mariastella Gelmini

globalist

28 Novembre 2021 - 12.21


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Su alcune battaglie la politica italiana è ancora molto indietro, proprio come ci ha insegnato l’esperienza catastrofica sul disegno di legge Zan. Anche sulla legalizzazione delle droghe leggere, l’Italia non riesce a compiere dei passi in avanti: il ministro delle Autonomie, Mariastella Gelmini si è espressa a riguardo in modo molto netto, appoggiando il pensiero di Gasparri e Salvini:

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“Le posizioni antiproibizioniste di parte del Movimento 5 Stelle sono note e il ministro Dadone non ha mai fatto mistero della sua posizione. Ma un conto sono le posizioni personali e un conto è la linea del governo. E non ho dubbi che da questo punto di vista non ci sia spazio per posizioni del genere. La stessa Dadone quando afferma che il tema è eventualmente di competenza del Parlamento, sa bene che non c’è una maggioranza pro-liberalizzazione della cannabis. Il vero obiettivo deve essere liberare la società dalle droghe e non legalizzare la droga”.

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Lo ha affermato il ministro delle Autonomie, Mariastella Gelmini, in un’intervista al Giornale, sottolineando che la distinzione fra droghe “leggere e pesanti è fuorviante e pericolosa, perché tende a dare l’idea che esistano sostanze che non fanno danni. E invece non è così”.

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Ed ha ribadito: “La posizione di Forza Italia è quella espressa da sempre da Maurizio Gasparri. Siamo contro la droga e contro ogni misura di legalizzazione del consumo”.

Secondo la Gelmini, il fatto che la legalizzazione darebbe un colpo alle mafie “è l’argomento principe del fronte antiproibizionista e capisco che abbia una sua apparente logica. Ma se avessimo ritenuto la droga e più in generale le dipendenze una faccenda solo ‘criminale’ non avremmo avuto bisogno di due giorni di convegno. Bastava riunire le forze dell’ordine. Non è solo un problema criminale: peraltro anche con la liberalizzazione della cannabis, la mafia continuerebbe a fare profitti con la cocaina. E per la verità anche con la cannabis, perché c’è un consumo diffusissimo purtroppo fra i minorenni, e voglio sperare che nessuno si sogni di legalizzare gli spinelli per i ragazzi”, ha concluso.

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