Io da sarda non sopporto la supponenza del sindaco Sala verso la mia isola

Non fa nomi il sindaco di Milano (Pd) ma è chiaro che si sta rivolgendo a Sardegna e Sicilia.

Milano non si ferma, sindaco Sala

Milano non si ferma, sindaco Sala

Claudia Sarritzu 27 maggio 2020
Vedo che alcuni presidenti di Regione, come Toti della Liguria, dicono: accoglierò a braccia aperte i milanesi. Altri, non li cito, dicono magari se fanno patente di immunità o qualcosa del genere. Io però, e parlo da cittadino prima ancora che da primo cittadino, quando poi deciderò dove andare per un weekend o una vacanza me ne ricorderò”.

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, Pd, lo stesso signore che aveva lanciato l'hashtag #milanononsiferma, oggi fa la predica alle isole, tra cui la mia, perché semplicemente pretendono di avere un protocollo di sicurezza che possa evitare che molti abitanti della Lombardia asintomatici possano, senza volerlo, portare il virus nelle nostre terre che hanno sempre avuto una bassa percentuale di contagio. 
Voglio fare una premessa personale. La sottoscitta alle elezioni regionali era candidata nella lista del candidato presidente della Sinistra, Massimo Zedda. Questa precisazione per dirvi che non ho nessuna intenzione di difendere il Presidente Solinas amico intimo della Lega, che in queste settimane tra passaporti sanitari e certificazioni di negatività non sta certo facendo una bella figura. Esperti e ministri dicono infatti che non sono soluzioni realistiche. 
Detto ciò questa volta mi tocca difendere lo stesso il mio governatore (anche se mio avversario politico) perché l'atteggiamento del primo cittadino milanese lo considero molto supponente e antipatico.
I sardi vogliono i turisti, viviamo di turismo, chiediamo solo più rispetto e meno egoismo. Chiediamo che la Regione e il governo trovino un modo sicuro per far arrivare nella nostra terra i lombardi, il popolo più colpito dal virus a cui voglio inviare un messaggio sincero di vicinanza e affetto. 
Certi sindaci, soprattutto di centrosinistra, imparino la solidarietà e l'umiltà. Perché bastano i leghisti a trattarci con sufficienza come se fossero loro a "darci da mangiare". Rispettateci, anche solo per come da secoli vi ospitiamo con premure e gentilezza. 

La risposta di Solinas. "Sala in materia di coronavirus dovrebbe usare la decenza del silenzio, dopo i suoi famigerati aperitivi pubblici in piena epidemia". Queste le parole del governatore della Sardegna Christian Solinas. "Nessuno ha chiesto improbabili patenti di immunità, ma un semplice certificato di negatività".
"La Sardegna - spiega - lo ha fatto proprio per poter accogliere al meglio e in sicurezza tutti i cittadini, anche e soprattutto quelli che sarebbero fortemente penalizzati se il Governo andasse avanti nell'ipotesi di bloccare la mobilità dei residenti in regioni considerate a rischio superiore verso quelle a basso rischio". "Con la mia proposta - sottolinea - anche un cittadino di Milano potrebbe godersi da subito le vacanze in Sardegna facendo un semplice test che certifichi la negatività al virus al momento della partenza".