L'attacco del Pd: "Con la scusa dell'emergenza la destra pensa di cancellare il codice antimafia"

Franco Mirabelli, vice presidente dei senatori dem: "Dopo Salvini che propone condoni tombali, Toti chiede di bloccare le regole per due anni. Sarebbe una festa per la criminalità"

Salvini e Toti

Salvini e Toti

globalist 7 aprile 2020

Condoni, regola cancellate. Ossia come, nel nome dell’emergenza la destra  vuole sempre cancellare le norme che arginano evasione, corruzione e illegalità.


E il Pd attacca: “Mentre i magistrati antimafia ci mettono in guardia sul pericolo che la crisi sia utilizzata dalle mafie per aggredire l'economia legale, dopo Salvini che propone condoni tombali per tutti, ora Toti, presidente di una Regione in cui, come dimostrano le inchieste, la 'Ndrangheta si è insediata da tempo propone di cancellare per due anni tutte le regole, il codice antimafia, le gare europee, fino ai vincoli ambientali. Insomma una festa per l'illegalità e la criminalità organizzata. È la ricetta pericolosa di chi pensa che per fare le cose in fretta bisogna far saltare le regole e i controlli di legalità, una idea che questo Paese ha pagato in passato quando la cultura dell'emergenza ha prodotto corruzione e scempio del territorio. Meno burocrazia non può significare meno regole ma più responsabilità e più semplificazione delle procedure".
Così su Facebook Franco Mirabelli, vice presidente dei senatori del Pd e capogruppo dem in commissione Antimafia, commentando alcune affermazioni del presidente della regione Liguria Giovanni Toti.