Consip, M5s attacca il "Giglio magico": Gentiloni, ancora fiducia in Lotti?
Top

Consip, M5s attacca il "Giglio magico": Gentiloni, ancora fiducia in Lotti?

Sul blog: "Renzi renda pubbliche le donazioni della Fondazione Open ricevute da Romeo”.

Il ministro Luca Lotti
Il ministro Luca Lotti
Preroll

globalist Modifica articolo

1 Marzo 2017 - 22.09


ATF

 Il M5s non ha dubbi: l’arresto di Romeo getta “un’ ombra ancora più pesante e inquietante sul giglio magico”. L’attacco dei 5 Stelle non si fa attendere e già di prima mattina, quando le notizie su arresti, perquisizioni e nuovi indagati irrompono nei palazzi della politica, arriva immediata la richiesta di portare il governo in Parlamento. “Il ministro Lotti non puo’ piu’ far finta di niente, mettendo la testa sotto la sabbia, e deve immediatamente venire in Parlamento”  è la richiesta del capogruppo pentastellato alla Camera che più tardi, in Capigruppo, si trasforma nella richiesta di ascoltare il presidente del Consiglio: “Gentiloni spieghi se ha ancora la fiducia nel ministro Lotti”.

LEGGI: Consip,Tiziano Renzi si faceva promettere soldi. La replica: tutto falso

Poi il fuoco di fila verso l’ex premier e agli uomini a lui vicini: “Renzi non può starsene zitto e ha il dovere di dare delle spiegazioni” tuona il M5s dal blog di Beppe Grillo che chiede di rendere pubbliche le rendicontazioni alla fondazione dell’ex Presidente del Consiglio. “Grillini e esponenti della destra, come sempre apparentati, scoprono stasera che Open è stata finanziata da Romeo, e ne approfittano per chiedere di rivelarne i finanziatori”, replica in serata Alberto Bianchi, presidente della Fondazione renziana rivendicando trasparenza e legalità e promettendo azioni legali contro “Di Maio e i suoi amici di destra e di sinistra”.

Leggi anche:  Paola Taverna (M5s): "Con il Pd tante differenze ma in una coalizione questo può essere una ricchezza"

“Ma Renzi che deve dire di più? Ha già detto tutto quello che un leader politico deve dire, ha affermato di avere piena fiducia nella giustizia” replica poi Matteo Orfini, presidente del Pd riferendosi alle dichiarazioni di Renzi in Tv. Ma ai 5 Stelle non basta: “troppo facile liquidare il tutto con ‘sto con i magistrati’ come ha detto dal salotto tv di Fazio”. Il Pd però non cede e il presidente del gruppo alla Camera, Ettore Rosato rintuzza: “Sugli avvisi di garanzia i 5 stelle continuano ad usare pesi e misure diverse quando vengono coinvolti parlamentari grillini”. Soprattutto, ricorda, “Luca Lotti ha ricevuto un avviso di garanzia per rivelazione di segreto. Appena appresa la notizia dai giornali, ha chiesto di essere ascoltato dai magistrati e così è stato. I processi non si fanno sui giornali, ma nelle Aule giudiziarie”. Gli attacchi, pero’, non arrivano solo dai ‘grillini’, o dal centrodestra. “Non si può fare finta di niente di fronte all’evidenza di una questione morale che ormai incrocia la politica, la pubblica amministrazione e il mondo degli affari: e’ necessario che si affronti immediatamente il tema” dice il deputato di Movimento democratico e progressista, Arturo Scotto. “Come ministro della Giustizia non posso commentare in alcun modo una inchiesta che è in corso. Sarei cauto a trarre conclusioni prima di avere delle evidenze” dice Andrea Orlando mentre Maurizio Gasparri malizioso commenta: “siamo tutti curiosi di sapere di piu’ sulle gite in Puglia di babbo Renzi, per capire quali interessi lo spingessero cosi’ lontano dalla terra natale e perche’ chiamasse il presidente della Regione, Emiliano”.

Leggi anche:  Renzi dimentica il flop di Italia Viva e si intesta la vittoria di Starmer: "La sinistra vince se sfonda al centro"

Insomma il rischio che l’inchiesta possa determinare una pericolosa escalation sulle dinamiche congressuali del Pd c’e’ e preoccupa innanzitutto i renziani.

Native

Articoli correlati