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Ucraina, il sindaco Nardella: "Orgoglioso che Firenze sia in prima linea per la pace"

Il sindaco di Firenze: "Firenze condanna la guerra ed esprime vicinanza e solidarietà al popolo ucraino e in particolare alle città dell'Ucraina che sono delle vittime di questa guerra"

Ucraina, il sindaco Nardella: "Orgoglioso che Firenze sia in prima linea per la pace"
Dario Nardella

globalist Modifica articolo

7 Marzo 2022 - 19.12


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Il sindaco di Firenze Dario Nardella si è detto “particolarmente orgoglioso che Firenze sia in prima linea nell’impegno per ottenere il prima possibile la pace e avviare il prima possibile un negoziato vero per la pace ad oltranza. Ricordo la dichiarazione di pace firmata la scorsa settimana nel Salone dei Cinquecento da 65 sindaci e 60 vescovi, mentre qualche giorno fa a Marsiglia abbiamo lanciato con l’associazione dei sindaci europei Eurocities una grande manifestazione senza precedenti per sabato prossimo, 12 marzo, in tutte le città europee, alla quale hanno già aderito più di 100 città, tra italiane e straniere: da Parigi a Rotterdam, da Lipsia a Zagbria a Valletta, da Milano a Napoli, Roma e Bari. Sabato prossimo Firenze sarà l’epicentro delle iniziative nazionali”.

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”L’invito che voglio rivolgere a tutte le forze politiche locali e nazionali, al mondo del lavoro, del sindacato e delle associazioni – ha continuato il sindaco – è che sabato si possa inviare un messaggio forte e unico di pace e di condanna della guerra. Inviteremo anche le comunità ucraine, ma ci rivolgeremo anche alle comunità russe perché non siamo di fronte alla guerra di un popolo contro un altro popolo, ma siamo di fronte alla guerra scatenata irresponsabilmente da un governo e da Putin contro un popolo”.

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”Firenze condanna la guerra ed esprime vicinanza e solidarietà al popolo ucraino e in particolare alle città dell’Ucraina che sono delle vittime di questa guerra. Vorrei esprimere vicinanza alla comunità di Kiev, città gemellata con Firenze, gemellaggio che fu promosso con un patto di amicizia dal sindaco Piero Bargellini in piena Guerra fredda e poi rinforzato dal sindaco Elio Gabbuggiani e dagli altri sindaci dell’amministrazione fiorentina”. 

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Nel corso del suo intervento il sindaco ha ricordato come ”in questi anni abbiamo intensificato le relazioni con Kiev, tanto che il sindaco Vitaliy Klitschko è stato ospite a Firenze per ben due volte negli ultimi cinque anni. L’ultima volta meno di un anno fa a Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento, in occasione della donazione, da parte della città di Kiev, della scultura del poeta, scrittore, umanista e pittore ucraino Taras Shevchenko. Un gesto che ha pareggiato il gesto di donazione, da parte della città di Firenze, alla comunità ucraina di una scultura del Sommo poeta fiorentino Dante Alighieri. Questi due eventi hanno suggellato un rapporto molto stretto tra Firenze e Kiev, che in questi giorni drammatici non è scemato”.

Il sindaco Nardella ha poi spiegato quanto sta facendo la comunità fiorentina per accogliere i profughi ucraini: ”Ci sono molte realtà cittadine che si stanno offrendo per aiuti materiali e di supporto.

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Stiamo raccogliendo tutte le opportunità offerte e le stiamo coordinando e indirizzando con le Istituzioni locali e la rete del volontariato per far fronte al bisogno. Un grazie particolare va al Consolato della comunità Ucraina che è presente in città e alla parrocchia Ucraina che sta facendo un grande lavoro”. ”Ieri a Palazzo Vecchio abbiamo fatto una riunione – ha spiegato Nardella – e abbiamo stabilito di costituire un gruppo di lavoro permanente in contatto con la comunità ucraina per condividere anche informazioni perché siamo in una situazione di continua evoluzione”.

Appena è partita l’offensiva militare è stata attivata la mail [email protected] per dare informazioni e rispondere alle richieste di assistenza o alle offerte di aiuto da parte dei cittadini. Insieme alla Croce Rossa Italiana, Comitato di Firenze, il Comune ha lanciato la raccolta fondi per Kiev (https://dona.cri.it/firenzeemergenzaucraina/), mentre sulla Rete civica è stato inserito l’elenco delle realtà a livello territoriale che raccolgono beni di prima necessità da inviare in Ucraina (www.comune.fi.it, sezione Guerra in Ucraina: raccolta di aiuti con aggiornamenti costanti). Le Misericordie hanno allestito uno spazio alla Mercafir dove arrivano i beni raccolti in città da inviare in Ucraina; le Misericordie hanno già iniziato a inviare i primi furgoni e ”in questi giorni – ha spiegato il sindaco Nardella – stiamo organizzando insieme spedizioni con altri tir grazie alla collaborazione di privati e imprenditori. Siamo al lavoro per allestire un aereo cargo che possa consentire di portare al più presto tutti i beni necessari al confine con l’Ucraina. Abbiamo attivato canali che arrivano al confine e dove ci sono contatti per far arrivare i beni direttamente in Ucraina al centro di Leopoli e da lì stiamo attivando canali perché possano arrivare a Kiev e ad altre città”

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