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Super green pass: ecco tutti i luoghi in cui non serve

Dai negozi alimentari ai tabacchi passando per i supermercati - esclusi i centri commerciali -, le edicole, lo studio del medico ma anche quello del veterinario, le caserme dove poter sporgere denuncia se si è vittime di un reato.

Super green pass: ecco tutti i luoghi in cui non serve
Super green pass

globalist

13 Gennaio 2022 - 09.55


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La quarta ondata sta mettendo in ginocchio l’Italia e il Super green pass sta diventando sempre più indispensabile. Ci sono però delle realtà dove non è necessario e non lo sarà. A stabilirlo sarà il Dpcm in stesura, legato all’ultimo decreto che ha introdotto l’obbligo vaccinale per gli over 50.

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Dai negozi alimentari ai tabacchi passando per i supermercati – esclusi i centri commerciali -, le edicole, lo studio del medico ma anche quello del veterinario, le caserme dove poter sporgere denuncia se si è vittime di un reato.

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In questi casi non sarà richiesto il Green pass rafforzato, quello che possono esibire solo i vaccinati o guariti da Covid, ma basterà quello base, che si ottiene anche con un tampone, dunque il passaporto vaccinale di base, per poter accedervi.

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Tra queste, negozi alimentari, tabacchi, supermercati – esclusi naturalmente i centri commerciali – le edicole. E ancora lo studio del medico, ma anche quello del veterinario, le caserme dove poter sporgere denuncia se si è vittime di un reato.

Super green pass, dove serve
Dal 10 gennaio si è allungata la lista dei luoghi dove non basta più il certificato verde base (che si ottiene anche con tampone) ma serve quello rafforzato, rilasciato solo a chi è vaccinato o guarito dal covid. Trasporti e mezzi pubblici, ma anche alberghi, piscine, piste da sci, stadi e nella ristorazione al banco, nei locali al chiuso. In zona bianca così come nella gialla e nella arancione per accedere ad alcune attività e servizi – fino al 31 marzo 2022 (fine dello stato d’emergenza) – è necessario l’uso della certificazione rafforzata è esteso anche alla ristorazione al banco nei locali al chiuso. Ecco dove serve il Super green pass:

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  • al chiuso per piscine, palestre e sport di squadra;
  • musei e mostre (a oggi, l’accesso a questi luoghi è consentito con il Green Pass base in zona bianca e gialla);
  • al chiuso per i centri benessere; centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche);
  • parchi tematici e di divertimento;
  • al chiuso per centri culturali, centri sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia);
  • sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Fino al 31 marzo 2022 i visitatori potranno accedere alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice soltanto muniti di Green pass rafforzato e test antigenico rapido o molecolare eseguito nelle 48 ore precedenti l’accesso, con esito negativo, oppure vaccinazione con terza dose.

Dal 20 gennaio nuove misure
L’uso del Green pass base verrà allargato a coloro che accedono ai servizi alla persona e inoltre a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali fatte salve eccezioni che saranno individuate con atto secondario per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona, si legge sul sito del governo. Quindi per andare in banca, dal parrucchiere o dall’estetista o nei centri commerciali sarà comunque necessario il Green pass semplice, ovvero l’obbligo – finora non previsto – di essere vaccinati, guariti o in possesso dell’esito di un tampone negativo.

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Super green pass e lavoro, cosa cambia dal 15 febbraio
Il nuovo decreto introduce inoltre l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni. Per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età sarà necessario il Green pass rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro a partire dal 15 febbraio prossimo fino al 15 giugno 2022. Senza limiti di età, l’obbligo vaccinale è esteso al personale universitario così equiparato a quello scolastico. “L’obbligo non sussiste in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore, nel rispetto delle circolari del Ministero della salute in materia di esenzione dalla vaccinazione anti SARS-CoV-2; in tali casi la vaccinazione può essere omessa o differita. L’avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, comprovata dalla notifica effettuata dal medico curante, determina il differimento della vaccinazione”. Chi non è ancora vaccinato dovrà effettuare la prima dose del vaccino entro il 31 gennaio per ottenere un Green Pass rafforzato valido a partire dal 15 febbraio.

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