Gaza, Hamas accetta il disarmo ma gli attacchi israeliani continuano e i coloni non si placano
Top

Gaza, Hamas accetta il disarmo ma gli attacchi israeliani continuano e i coloni non si placano

Mentre Hamas accetta il principio del disarmo nell'ambito del piano per Gaza, gli attacchi israeliani continuano nella Striscia e la violenza dei coloni si intensifica in Cisgiordania.

Gaza, Hamas accetta il disarmo ma gli attacchi israeliani continuano e i coloni non si placano
Coloni israeliani
Preroll

globalist Modifica articolo

1 Agosto 2026 - 11.51


ATF

Mentre Hamas accetta il principio del disarmo nell’ambito del piano per Gaza, gli attacchi israeliani continuano nella Striscia e la violenza dei coloni si intensifica in Cisgiordania. Nelle stesse ore in cui viene annunciata l’intesa, almeno due palestinesi sono stati uccisi in attacchi israeliani a Gaza, mentre a Tal, nei pressi di Nablus, coloni israeliani hanno vandalizzato un cimitero palestinese.

Secondo quanto riferito dai medici, un attacco aereo israeliano sulla strada Salah al-Din, nella parte centrale della Striscia, ha ucciso una persona. Un’altra è stata uccisa da un attacco con un drone israeliano nel quartiere di Sabra, a Gaza City.

L’annuncio sull’accordo arriva dunque mentre continuano le operazioni militari israeliane sul territorio.

Attacchi e distruzioni nella Striscia

Secondo il Palestinian Information Center, un attacco aereo israeliano ha colpito una struttura a ovest dell’ospedale Al-Aqsa, a Deir el-Balah, provocando estese distruzioni e danneggiando anche le tende utilizzate come rifugio da palestinesi sfollati.

Nel sud della Striscia, l’artiglieria israeliana ha colpito le aree orientali di Khan Younis. A nord, nella città di Gaza, un’abitazione è stata raggiunta da un attacco aereo israeliano: diverse persone sono rimaste ferite e l’area circostante ha subito pesanti danni.

Leggi anche:  Gaza: il genocidio continua

Gli attacchi si sono quindi concentrati in diverse aree della Striscia, dal centro al sud fino a Gaza City, mentre sul piano politico-diplomatico Hamas ha accettato il disarmo previsto dal piano.

Coloni israeliani contro un cimitero palestinese

In Cisgiordania, intanto, un gruppo di coloni israeliani ha vandalizzato un cimitero palestinese durante una marcia nei pressi del villaggio di Tal, nel governatorato di Nablus.

I coloni hanno danneggiato le strutture in pietra che segnano le tombe dei palestinesi sepolti nel cimitero. Secondo i residenti, alla marcia erano presenti anche le forze israeliane, che hanno utilizzato gas lacrimogeni contro i palestinesi.

L’episodio si verifica dopo giorni di forte tensione nell’area di Tal. Reuters ha riferito che le forze israeliane hanno intensificato le operazioni nel villaggio e nelle località circostanti dopo gli scontri dei giorni precedenti, mentre coloni israeliani hanno continuato a compiere incursioni e attacchi.

Il vandalismo del cimitero è stato documentato anche da Al Jazeera, che ha pubblicato le immagini dell’episodio e riferito della presenza delle forze israeliane durante la marcia.

Leggi anche:  #Vi hanno mentito: campagna digitale palestinese per ricordare al mondo che il cessate il fuoco a Gaza è una “illusione”

L’annuncio del disarmo mentre la violenza continua

Hamas ha accettato il principio del disarmo nell’ambito del piano per Gaza. L’annuncio rappresenta un passaggio politico rilevante, ma non significa che le ostilità siano terminate né che l’accordo sia già pienamente operativo.

La cronologia degli eventi mostra infatti una situazione ancora profondamente conflittuale: mentre viene annunciato il consenso di Hamas al disarmo, nella Striscia continuano gli attacchi israeliani con vittime e distruzioni e, in Cisgiordania, proseguono le aggressioni dei coloni e le operazioni delle forze israeliane.

A Gaza, nelle stesse ore dell’annuncio, almeno due palestinesi sono stati uccisi in attacchi israeliani. A Deir el-Balah sono state danneggiate anche strutture utilizzate dagli sfollati, mentre Khan Younis e Gaza City sono state a loro volta colpite.

In Cisgiordania, invece, il vandalismo del cimitero di Tal aggiunge un nuovo episodio alla crescente tensione che da giorni interessa l’area di Nablus.

Native

Articoli correlati