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Nuovo Cdm: si va verso un green pass illimitato con booster e nuove regole per la Dad

In calo il tasso di positività. Il governo pensa di modificare alcune misure anti-covid

Nuovo Cdm: si va verso un green pass illimitato con booster e nuove regole per la Dad
Covid, gente

globalist

2 Febbraio 2022 - 09.40


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Buone notizie: il tasso di positività Covid è in discesa: mentre sono entrate in vigore le nuove regole sul Green pass, dal Cdm di oggi potrebbe uscire un decreto con nuove misure anti-covid. Sul tavolo del governo scuola, certificato verde e colori delle Regioni. Prima il parere del Cts, e a seguire il Consiglio dei ministri convocato per le 16: da giorni si parla di durata illimitata per chi ha la terza dose e Dad solo per i vaccinati.

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Covid Italia, ultimo bollettino
Sono stati 133.142 i nuovi contagi da Coronavirus registrati il primo febbraio in Italia, secondo i dati e i numeri Covid – regione per regione – del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 427 morti. In 24 ore sono stati processati 1.246.987 tamponi con un tasso di positività al 10,6%. Calano i pazienti in terapia intensiva con Coronavirus, 35 in meno di ieri, per un totale di 1.549 ricoverati in rianimazione e calano i ricoverati con sintomi, 40 in meno. Il totale dei pazienti nei reparti Covid è, quindi, di 19.873 persone.

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Green pass in negozi, in banca e dal tabaccaio: cosa è cambiato
Green pass obbligatorio da ieri 1 febbraio nei negozi. Il certificato verde, la cui durata è stata ridotta da 9 a 6 mesi, serve ora per andare a ritirare la pensione negli uffici postali, per andare in banca o dal tabaccaio per comprare le sigarette. E’ inoltre necessario per entrare negli uffici pubblici, negli uffici finanziari e nelle attività commerciali (ossia i negozi). Le esigenze alimentari e di prima necessità, sanitarie, di sicurezza e di giustizia sono sempre garantite – andare in una caserma, ad esempio, per sporgere denuncia – senza bisogno di esibire il certificato verde.

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Il Green pass non serve dunque per entrare in tutti i negozi che vendono in prevalenza prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati e altri esercizi non specializzati di alimenti vari. Libero anche l’accesso ai mercati all’aperto, nei negozi per il commercio al dettaglio di prodotti surgelati. Il governo ha chiarito che l’accesso libero a tutti questi “esercizi commerciali consente l’acquisto di qualsiasi tipo di merce, anche se non legata al soddisfacimento delle esigenze essenziali e primarie”.

Per accedere agli esercizi commerciali sarà sufficiente la certificazione verde base, che si ottiene con il vaccino, dopo la guarigione dal covid ma anche con un tampone negativo effettuato 48 ore prima se antigenico o 72 ore se rapido. Ma i titolari non sono obbligati al controllo.
Sempre da ieri è scattato l’obbligo vaccinale per gli over 50 (salvo chi ne è esentato per motivi di salute). Per tutti coloro che non saranno in regola con l’obbligo vaccinale è prevista una sanzione di 100 euro una tantum. La sanzione sarà irrogata dall’Agenzia delle Entrate, attraverso l’incrocio dei dati della popolazione residente con quelli risultanti nelle anagrafi vaccinali regionali o provinciali.

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Green pass e scuola, cosa potrebbe cambiare
Tra i temi sul tavolo del governo c’è la proroga della validità del Green pass rilasciato ai vaccinati con tre dosi. L’ipotesi prevalente è quella di un certificato vaccinale senza limiti per i cosiddetti ‘boosterizzati’, in attesa di capire cosa verrà deciso dalle autorità regolatorie sulla quarta dose. Potrebbe essere modificato anche il sistema dei ‘colori’ per le regioni. Novità in arrivo anche per le quarantene nella scuola: il governo potrebbe valutare anche di uniformare le regole anti-Covid per le scuole primarie e secondarie.

A quanto si apprende, oggi alle 12 è prevista una riunione del comitato tecnico scientifico che, secondo quanto richiesto dal governo, dovrà esprimere un parere sulla gestione dei casi covid a scuola. Da più parti viene chiesta la Dad solo per chi non è vaccinato. “Sulla scuola dobbiamo assolutamente semplificare e uniformare quindi siamo procedendo con un percorso condiviso con le Regioni” e la didattica a distanza solo per gli studenti non vaccinati “è una delle ipotesi per semplificare le norme e credo che si possa arrivare a questo risultato”, ha affermato Andrea Costa, sottosegretario alla Salute. “Non c’è discriminazione per gli studenti che hanno deciso di non vaccinarsi perché possono continuare a fruire delle attività didattiche in Dad riservando alla presenza chi è stato vaccinato o i guariti”, ha precisato dal canto suo Fabio Ciciliano, medico e componente del Comitato tecnico scientifico (Cts).

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