Truffa, corruzione, turbativa d’asta. Sono le ipotesi di reato a carico di Patrizio Mercadante, funzionario del Comune di Milano. I fatti si sarebbero svolti all’epoca della giunta Moratti, quando Mercadante ricopriva incarichi nel Settore Famiglia e Politiche Sociali
Truffe nelle gare d’appaltoSecondo l’inchiesta condotta dai pm Pradella, Siciliano e Robledo il funzionario, che aveva il potere di firma per gli stanziamenti, avrebbe ricevuto tangenti per 100 milioni di euro e un’elargizione di soldi pubblici complessiva di 6 milioni di euro.I magistrati hanno rilevato irregolarità nelle gare d’appalto di case di vacanza per anziani e bambini. In manette è finito anche Dario Zambelli, titolare di due società di viaggi. Ai domiciliari Giulia Pezzoli, una collaboratrice di Mercadante.
Di nuovo telefonate compromettenti al prefetto Lomabrdo
Tra i quattro arrestati c’è anche l’avvocato A. P., segretario generale dell’Istituto dei Ciechi di Milano e commissario straordinario della ‘Fondazione Pini’. Picheca è accusato di corruzione, falso e truffa ai danni dello Stato. Per la sua Fondazione, secondo il provvedimento firmato dal gip Vicidomini, avrebbe ricebuto un finanziamento di 50 mila euro nel 2011 per il concorso riservato alle scuole “Uno sguardo sulla città”.
Pini risulta essere inoltre in stretto contatto, forse troppo, con il prefetto Lombardo, il cui nome era già saltato alla ribalta in cronahce poco onorevoli rispetto a una delle “starlettine” di Berlusconi in cerca di un aiuto per ottenere la cittadinanza italiana, e per la quale Lombardo si era adoperato pur senza riuscire ad accontentarla. Adesso dalle indagini spuntano nuove telefonate comproettenti per il rappresentante del governo nella città meneghina:
A. P. , secondo il Gip, chiese “aiuto” al prefetto affinché, con un suo intervento, consentisse a Mercadante “di trovare un incarico più prestigioso”. L’amicizia, secondo il gip, ha portato anche altri frutti: il giudice infatti cita il fatto che il figlio del prefetto “risulti tra i conduttori di uno degli appartamenti di proprietà dell’Istituto dei Ciechi” di cui Picheca è segretario generale.
Cene costoseAnche in questo caso, come già nello scandalo della giunta laziale, si parla di cene lucolliane spesate con i soldi che dovrebbero essere spesi a favore di servizi e iniziative per la comunità. Con i soldi dedicati a un progetto artistico venne infatti offerta una cena da 13 mila euro. Obiettivo: farsi amici che contano. “La cena in oggetto – scrive il gip di Milano, Maria Vicidomini – fu particolarmente raffinata e costosa (…) organizzata per consolidare una rete di rapporti con diverse personalità del mondo imprenditoriale e pubblico milanese, nonché con alcuni alti magistrati del circondario”.
Pisapia specifica
L’Ufficio stampa del Comune di Milano, attualmente guidato da Giuliano Pisapia, fa sapere che Mercadante era stato “passato a un altro incarico”.