Landini sente un nuovo vento: "C'è una grande partecipazione per cambiare sul serio"

Il segretario della Cgil commenta le ultime manifestazioni di Roma e Milano. "Adesso la sinistra deve tornare a evocare speranze"

La manifestazione antirazzista di Milano

La manifestazione antirazzista di Milano

globalist 3 marzo 2019

L'Italia democratica c'è. Ed è anche numericamente superiore a quella razzista. Ma è anche un'Italia delusa che si è rinchiusa in se stessa.


Ed è quella che oggi si sta risvegliano e spera in risposte serie.
"Non è solo questione di numeri. Sia alla manifestazione dei ieri, che il 9 a quella dei sindacati a Piazza San Giovanni, la novità è la voglia di essere in piazza e di contare". A sottolinearlo il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, parlando al congresso di Magistratura Democratica. "È una partecipazione per cambiare qualcosa che non va bene. Risponde a una domanda della nostra democrazia cui le forme di rappresentanza, anche quelle nuove, non riescono a dare risposta".
"Io -ha poi detto Landini - abolirei la parola populismo, la cancellerei dal vocabolario, perché non ci serve a capire quello che sta succedendo. Se non si riparte dalla condizione di vita materiale delle persone, ad ogni livello, non si riesce a dare un'idea di trasformazione".
Una critica alla sinistra
La sinistra "a un giovane precario non evoca più la speranza di cambiamento". Ad affermarlo il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, nel suo intervento al congresso di Magistrature Democratica.


"Oggi sia se dico comunista, socialista, socialdemocratico, credo che abbiano esaurito la propria spinta propulsiva", sottolinea Landini. Del resto, aggiunge, "governi di sinistra hanno fatto le peggiori leggi sul lavoro. Si è determinato un arretramento culturale da cui bisogna ripartire".