Landini annuncia battaglia al precariato: "Abolire il job act e ripristinare l'articolo 18, ecco le nostre proposte"
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Landini annuncia battaglia al precariato: "Abolire il job act e ripristinare l'articolo 18, ecco le nostre proposte"

Lavoro, Landini (Cgil): "Se anche l'occupazione cresce, significa una cosa sola: si è poveri pur lavorando. È arrivato il momento di cambiare".

Landini annuncia battaglia al precariato: "Abolire il job act e ripristinare l'articolo 18, ecco le nostre proposte"
Maurizio Landini
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3 Aprile 2024 - 08.08


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Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, intervistato da La Repubblica ha rilanciato la battaglia al precariato, annunciando anche un referendum per abolire il jobs act e ripristinare l’articolo 18. 

«Se anche l’occupazione cresce, significa una cosa sola: si è poveri pur lavorando. È arrivato il momento di cambiare. sostiene – E di fare un bilancio onesto su 25 anni di politiche di flessibilità del mercato del lavoro, avallate da tutti i governi, dal Libro Bianco di Maroni al Jobs Act di Renzi».

«Precarietà diffusa, disuguaglianze aumentate, salari abbassati, sanità e istruzione tagliati, politiche industriali inesistenti, lavoro insicuro. Il governo Meloni non ha invertito queste tendenze, anzi ha liberalizzato il lavoro a termine e reintrodotto i voucher. A pagare sono soprattutto giovani, donne e Sud. Ecco perché abbiamo deciso di usare anche l’arma del referendum, – annuncia Landini – oltre che quella della contrattazione collettiva, della mobilitazione e della raccolta firme per leggi di iniziativa popolare con le nostre proposte su lavoro, sanità, lotta alla povertà».

Leggi anche:  Landini (Cgil): "La precarietà taglia salari e diritti, situazione figlia di 20 anni di politiche sbagliate"

«Con la Uil – prosegue – avevamo preso un impegno in autunno con i lavoratori. Senza risposte, avremmo proseguito. Non sono arrivate risposte. Anzi la situazione peggiora. Si continua a morire sul lavoro. E dopo Firenze non è stata aperta alcuna vera trattativa. L’11 aprile scioperiamo per la salute e sicurezza e una riforma fiscale giusta». 

«La mobilitazione per nuove politiche industriali è solo all’inizio». Il segretario generale della Cgil annuncia quindi le prossime date: a Roma il 20 aprile «sulla sanità che non funziona», il 25 aprile a Milano «contro la guerra, per la libertà e democrazia e per celebrare la vittoria sul nazifascismo. Infine il 25 maggio a Napoli con tutte le associazioni della Via Maestra per applicare la Costituzione e unire il Paese contro l’autonomia differenziata. Se il governo va avanti su questo, valutiamo anche il referendum abrogativo» conclude Landini.

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