Sangiuliano, ennesimo sfondone: su Colombo e Galileo l'egemonia culturale (al contrario) della destra
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Sangiuliano, ennesimo sfondone: su Colombo e Galileo l'egemonia culturale (al contrario) della destra

 «Colombo voleva raggiungere le Indie circumnavigando la Terra sulla base delle teorie di Galileo Galilei». Questo passaggio dell'intervento di oggi di Gennaro Sangiuliano a Taormina

Sangiuliano, ennesimo sfondone: su Colombo e Galileo l'egemonia culturale (al contrario) della destra
Giuliano Sangiuliano
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23 Giugno 2024 - 23.19


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 «Colombo voleva raggiungere le Indie circumnavigando la Terra sulla base delle teorie di Galileo Galilei». Questo passaggio dell’intervento di oggi di Gennaro Sangiuliano a Taormina, nell’ambito della manifestazione `Taobuk 2024 – Identità italiana, identità culturale´, scatena una nuova polemica intorno al ministro della Cultura, che torna nel mirino degli esponenti delle opposizioni.

«Per Sangiuliano – osserva infatti Angelo Bonelli – Cristoforo Colombo, oltre a essere un grande navigatore, era anche predittivo: 70 anni prima della nascita di Galileo utilizzava le sue teorie per circunavigare la terra. Gli regalerei un bel libro di storia, ma abbiamo un ministro della Cultura che non solo non conosce la storia, ma non legge, come dimostrato col Premio Strega, dove ha votato da giurato dei libri che non ha mai letto».

«Ma come può continuare a fare il ministro della Cultura? Giorgia Meloni non prova vergogna per lui?», domanda l’esponente Avs. «Sangiuliano si dimetta all’istante», chiede invece dal Pd Stefano Morassut. «È indegno e diseducativo. L’Italia – riprende – non può avere un ministro della Cultura che impiastra la storia in questo modo: confondendo cronologie, personaggi e istituzioni antiche che hanno fatto la storia mondiale. Lasci il posto e rifaccia gli esami di terza media». Il deputato dem annota che «egli non solo inverte l’epoca storica tra Colombo e Galileo, ma confonde la Santa Inquisizione, che è il Sant’Uffizio, istituito a Roma nel 1542, con l’Inquisizione spagnola che era una istituzione controllata dai Reali di Spagna. Peraltro Colombo non si recò presso l’Inquisizione spagnola ma presso una commissione all’uopo costituita dai Reali per ascoltare il suo progetto». «Ha fatto un disastro», conclude Morassut.

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