Il sexgate sbarca in Cina: professore cacciato per molestie sessuali

Dopo un'inchiesta, l'ateneo ha deciso di mandare via Chen Xiaowu, uno dei più noti docenti della Beihang University

La sede della Beihang University

La sede della Beihang University

globalist 12 gennaio 2018

Neanche la Cina, dalla tanto sbanderata rigida morale, si salva dall'ondata di denunce di molestie sessuali ed a farne le spese è stato uno stimato accademico, Chen Xiaowu, licenziato in tronco dalla Beihang University dopo essere stato accusato di abusi sessuali in quello che i social media locali definiscono come il primo caso cinese del movimento di denuncia #MeToo, partito dagli Stati Uniti.
La Beihang University ha spiegato la sua decisione con una indagine a carico di Chen, la cui condotta avrebbe violato l'etica professionale creando "influenza detestabile sulla societa'". "La moralità e l'abilità vanno di pari passo; azioni e talento sono una cosa unica", ha spiegato la dirigenza dell'ateneo, annunciando "tolleranza zero verso sulle violazioni etiche accademiche" e promettendo di rafforzare i controlli e la vigilanza per il futuro.
Le accuse sono partite da Luo Xixi, accademica cinese adesso negli Usa, e da almeno altre 5 donne che hanno denunciato gli abusi subiti da Chen, che avrebbe approfittato del suo ruolo e del suo prestigio accademico.


In risposta alle accuse, Chen ha affidato la sua verità al Beijing Youth Daily "Non ho fatto nulla di illegale o che viola la disciplina" e ha aggiunto che il pubblico dovrebbe attendere i risultati delle indagini della scuola prima che arrivino alle conclusioni.


Il problema delle molestie sessuali è dilagante in Cina. Un sondaggio del 2015 della School of Public Health della Peking University mostrava che oltre il 30 per cento delle studentesse ha subito violenze o molestie sessuali .

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