Israele non ha alcuna intenzione di ritirare le sue truppe dal sud del Libano
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Israele non ha alcuna intenzione di ritirare le sue truppe dal sud del Libano

Netanyahu si vuole prende un pezzo di Libano Israele sta conducendo «negoziati ostinati» con gli Stati Uniti sulla prosecuzione del dispiegamento delle sue truppe nel sud del Libano.

Israele non ha alcuna intenzione di ritirare le sue truppe dal sud del Libano
Militari israeliani in Libano
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18 Giugno 2026 - 12.52


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Netanyahu si vuole prende un pezzo di Libano Israele sta conducendo «negoziati ostinati» con gli Stati Uniti sulla prosecuzione del dispiegamento delle sue truppe nel sud del Libano.

Un alto funzionario anonimo «vicino» al primo ministro Netanyahu ha riferito all’agenzia Reuters che Israele non ha alcuna intenzione di arretrare sulla propria posizione riguardo alla permanenza delle forze sul territorio occupato.

In dichiarazioni separate, due politici israeliani hanno espresso forti critiche nei confronti dell’approccio del governo verso l’Iran.

Yoav Gallant, ex ministro della Difesa, ha affermato che l’Iran mantiene le proprie capacità nucleari anche a causa di errori strategici commessi da Israele.

«Purtroppo, l’Iran ha conservato le sue capacità nucleari a causa di nostri gravi errori di valutazione strategica, e questo rappresenta un pericolo serio», ha dichiarato Gallant. «Questo accordo ci ha lasciato in una posizione molto negativa. L’obiettivo strategico di Israele era esclusivamente quello di fermare il programma nucleare, e in questo quadro abbiamo sprecato opportunità che non si ripresenteranno per una generazione o due».

Leggi anche:  Israele: la mossa finale di Netanyahu segnerà la fine per tutti noi

Moshe Saada, parlamentare del partito Likud del primo ministro Netanyahu, ha invece invitato il premier a mantenere una linea più dura nei confronti degli Stati Uniti sul fronte libanese.

«Il primo ministro Netanyahu deve dire a Trump: “basta”», ha affermato Saada. «Io sono tenuto a difendere gli israeliani, e un ritiro dal Libano in questo momento rappresenta una minaccia esistenziale per Israele. Il dovere impone di colpire il Libano ovunque, 24 ore su 24, con la massima forza e senza alcuna proporzionalità».

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