Giornalisti uccisi nel sud del Libano: Al-Mayadeen accusa israele di attacco deliberato
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Giornalisti uccisi nel sud del Libano: Al-Mayadeen accusa israele di attacco deliberato

Il canale di notizie Al-Mayadeen ha accusato Israele di un attacco diretto ai suoi giornalisti, dopo che la corrispondente Farah Omar e il cameraman Rabih Maamari sono stati uccisi mentre lavoravano nel sud del Libano, vicino al confine

Giornalisti uccisi nel sud del Libano: Al-Mayadeen accusa israele di attacco deliberato
Farah Omar e Rabih Maamari giornalisti uccisi da Israele
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21 Novembre 2023 - 15.02


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Il canale di notizie Al-Mayadeen ha accusato Israele di un attacco diretto ai suoi giornalisti, dopo che la corrispondente Farah Omar e il cameraman Rabih Maamari sono stati uccisi mentre lavoravano nel sud del Libano, vicino al confine segnato dalle Nazioni Unite con Israele.

Il direttore di Al-Mayadeen, Ghassan bin Jiddo, ha detto che un terzo civile ucciso insieme ai due giornalisti era un “collaboratore” del canale. “Si è trattato di un attacco diretto, non è stato un caso”, ha riferito all’AFP Bin Jiddo in un’intervista sul canale, sottolineando che è avvenuto dopo la decisione del governo israeliano di questo mese di bloccare l’accesso al sito web di Al-Mayadeen.

Altrove nel sud del Libano, la National News Agency, gestita dallo stato, ha affermato che “aerei nemici hanno fatto irruzione in case abitate a Kfar Kila, provocando la morte di Laiqa Sarhan, anziana di 80 anni e il ferimento di sua nipote”: entrambi cittadine siriane.

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L’AFP riferisce che, parlando in condizione di anonimato, una fonte in un ospedale locale ha detto che la nipote di sette anni era in gravi condizioni.

Hezbollah ha affermato in un comunicato che l’attacco e altri attacchi contro i civili in Libano “non resteranno senza una risposta”. L’esercito israeliano ha detto che sta “esaminando i dettagli” dell’incidente.

Da quando sono iniziati gli scambi transfrontalieri dopo l’attacco di Hamas nel sud di Israele il 7 ottobre, almeno 95 persone sono state uccise nella parte libanese del nord. Secondo un conteggio dell’AFP, la maggior parte di loro erano combattenti di Hezbollah, ma il numero include almeno 14 civili, tre dei quali giornalisti.

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