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Bartolo: "Putin è peggio di un terrorista ma la soluzione diplomatica non va chiusa"

Pietro Bartolo, europarlamentare nelle file del Partito democratico (Pd) spiega perché ha votato contro la risoluzione che definiva la Russia uno stato terrorista

Bartolo: "Putin è peggio di un terrorista ma la soluzione diplomatica non va chiusa"
Pietro Bartolo

globalist Modifica articolo

24 Novembre 2022 - 17.36


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Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa che tanto ha fatto in difesa degli ultimi spiega perché non ha votato a favore della risoluzione dell’Europarlamento che ha definito Putin e la Russia uno stato terrorista.

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«Vladimir Putin e il suo governo – e non la Russia come Paese, attenzione – sono criminali, peggio di terroristi. Ma la pace va cercata a ogni costo se si sta dalla parte dell’Ucraina, e questa risoluzione chiude ogni porta a una strada diplomatica». 

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Pietro Bartolo, europarlamentare nelle file del Partito democratico (Pd) e dell’Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici (S&D), commenta così la sua decisione di votare contro il provvedimento approvato ieri dal Parlamento dell’Unione che ha riconosciuto la Russia come «uno Stato che usa metodi terroristici» e «sponsor di gruppi terroristici».

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Bartolo, medico originario di Lampedusa, dove per quasi vent’anni ha lavorato nella prima assistenza a migranti e rifugiati che sbarcano sull’isola, premette che il voto di ieri è stato «sofferto».

«Sono un uomo di pace ed è stata la mai coscienza a dettarmi questa scelta», prosegue il deputato europeo. «Questa risoluzione chiude ogni porta alla strada diplomatica: come si fa a trattare con un governo che si considera terrorista?», incalza Bartolo.

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«Votare contro questa misura- spiega l’europarlamentare- non significa stare dalla parte di Putin, quanto invece, al contrario, parteggiare per l’Ucraina, che è la più debole nel conflitto». Il presidente russo «resta un criminale dei peggiori», prosegue Bartolo, «ma i cittadini russi, mandati al fronte a morire senza neanche sapere perché, sono pure vittime di questa guerra»

La priorità per Bartolo sarebbe quindi «continuare a cercare la pace con ogni mezzo, anche perché l’altra parte difficilmente lo farà», ribadisce il medico siciliano riferendosi alla Russia.

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La risoluzione di ieri è stata adottata con 494 voti a favore, 58 contrari e 44 astenuti.

 Oltre a Bartolo, altri tre eurodeputati italiani si sono opposti alla misura: l’indipendente Francesca Donato e poi Andrea Cozzolino e Massimiliano Smeriglio, sempre del gruppo S&D.

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La misura, si apprende dal portale del ramo legislativo dell’Unione, definisce la Russia «sponsor» e utilizzatrice di «modalità terroristiche», sulla base delle «atrocità commesse dalle forze armate di Mosca» che «equivalgono a crimini di guerra».

Nel documento si esortano le istituzioni dell’Unione a creare «un quadro giuridico adeguato» dove collocare gli Stati sponsor del terrorismo così da poter «innescare una serie di significative misure restrittive nei confronti di Mosca» e nei rapporti con la Russia.

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Gli eurodeputati hanno richiesto inoltre al Consiglio Ue di inserire nella lista delle organizzazioni terroristiche dell’Ue il gruppo di combattenti privato Wagner e il 141esimo reggimento motorizzato speciale di combattenti ceceni, noto anche come «Kadyroviti», oltre ad altre milizie armate.

La risoluzione comprende inoltre un invito a isolare ulteriormente la Russia, già sottoposta a numerose sanzioni economiche e politiche dalla comunità internazionale occidentale, anche in sede del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

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