Il Ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha dichiarato di ritenere un “progresso significativo” il fatto che i negoziatori ucraini abbiano confermato la necessità di garantire uno status neutrale dell’Ucraina e la sua sicurezza al di fuori dell’Alleanza Nordatlantica.
Da parte dei ‘colleghi’ ucraini, come Lavrov in modo molto provocatorio ha chiamato i negoziatori, “c’è stata la comprensione che la questione della Crimea e del Donbass sono state finalmente chiuse. Il ministro ha aggiunto che i colloqui di Istanbul sono stati “un passo avanti positivo” ma “non c’è un risultato finale ancora”.
Nonostante le parole di Lavrov, la cessione del Donbass non mette d’accordo i politici ucraini, che non sembrano disposti a cedere nulla. Lo stesso Zelensky aveva dichiarato pochi giorni fa che era fuori discussione la cessione di qualunque parte del territorio ucraino alla Russia.