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I talebani decapitano una giocatrice della nazionale giovanile di pallavolo afghana. La sua colpa...

Il suo nome era Mahjubin Hakimi. A denunciarlo al Persian Independent, secondo i media indiani, è una sua allenatrice, identificata per ragioni di sicurezza con lo pseudonimo Suraya Afzali

Mahjubin Hakimi, giovane pallavolista afghana decapitata dai talebani
Mahjubin Hakimi, giovane pallavolista afghana decapitata dai talebani

globalist

21 Ottobre 2021 - 09.52


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Mahjubin Hakimi, giocatrice della nazionale giovanile di pallavolo dell’Afghanistan, è stata decapitata dai talebani a Kabul.
A denunciarlo al Persian Independent, secondo i media indiani, è una sua allenatrice, identificata per ragioni di sicurezza con lo pseudonimo Suraya Afzali.
La ragazza sarebbe stata assassinata a inizio ottobre, ma la notizia non è stata diffusa dai familiari per timori di rappresaglie.
Secondo l’allenatrice, le circostanze dell’uccisione della sportiva erano note solo ai familiari.
Prima dell’arrivo al potere dei sedicenti studenti coranici, precisano i media, la pallavolista giocava per la squadra comunale della capitale afghana.
Delle giocatrici della nazionale giovanile, ha aggiunto l’allenatrice, solo due sono riuscite a scappare all’estero, mentre tutte le altre “sono state costrette a fuggire e nascondersi” e i tentativi di trovare “aiuto da organizzazioni e Paesi internazionali non hanno avuto successo”.
Nelle scorse settimane, una trentina di atlete della nazionale di volley dell’Afghanistan avevano già raccontato di temere violenze e rappresaglie da parte dei talebani per la loro attività sportiva, chiedendo alla comunità internazionale di aiutarle a lasciare il Paese. Alcune loro compagne che invece erano riuscite a fuggire avevano denunciato l’uccisione ad agosto di un’altra giocatrice della squadra a colpi di pistola.

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