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Il premier svedese come Bojo: "Prepariamoci a migliaia di morti"

Stefan Lovfen: "Abbiamo optato per una strategia per appiattire la curva ed evitare una crescita drammatica, dato che il sistema sanitario non potrebbe farcela. Ma questo significa più morti".

Stefan Lovfen
Stefan Lovfen

globalist Modifica articolo

3 Aprile 2020 - 20.02


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Stefan Lofven, primo ministro svedese, in una intervista al quotidiano Dagens Nyheter, ha avvertito che a causa del Coronavirus il paese deve prepararsi a ‘migliaia di morti’. Nella stessa intervista, Lofven ha però difeso la scelta fatta dal governo fino a questo momento, ossia di non adottare particolari misure di contenimento: “La pandemia andrà avanti per mesi, non settimane” ha detto Lofven, “Dobbiamo avere questa prospettiva e non abbassare la guardia. Abbiamo optato per una strategia per appiattire la curva ed evitare una crescita drammatica, dato che il sistema sanitario non potrebbe farcela – ha affermato – questo significa anche avere più persone malate che necessitano di cure intensive, molti più morti”.
Lofven ha poi difeso la scelta di imporre misure di contenimento più leggere. “Penso che non si debba esagerare. Tutti i paesi stanno considerando misure come imporre la distanza sociale e rafforzare il sistema sanitario. Lo facciamo in modo diverso, perché siamo in fasi diverse dell’epidemia”, ha detto il premier svedese. E ha spiegato di aver “ascoltato chi ha conoscenze epidemiologiche” per cercare di appiattire la curva, ma anche altri per quanto riguarda gli sforzi per mitigare gli effetti sul lavoro e l’economia. Al momento in Svezia, paese di dieci milioni di abitanti, vi sono 6708 contagi e 333 decessi.

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