Germania e Lussemburgo dopo l'arresto di Carola: "Basta criminalizzare chi salva vite"

Il ministro degli Esteri Heiko Mass: "Salvare le vite umane è un dovere umanitario". Il suo collega Jean Asselborn si rivolge a Moavero.

Carola Rakete

Carola Rakete

globalist 29 giugno 2019

Carola Rackete è tedesca . E tanti sindaci tedeschi avevano pubblicamente offerto alle autorità italiane la disponibilità di prendere subito i migranti.

Invece Capitan Nutella ha deliberatamente portato la situazione alle estreme conseguenze spingendo la Sea Watch ad assumersi le responsabilità di non rispettare gli ordini e tentare di far approdare migranti allo stremo.
In Germania lo sano perfettamente. E sanno perfettamente che la sceneggiata padana ha un motivo bene preciso.



E da Berlino sono arrivate le bordate: “Salvare le vite umane è un dovere umanitario. Soccorrere vite umane in mare non può essere criminalizzato. Tocca alla giustizia italiana ora chiarire le accuse".
Parole del ministro degli Esteri della Germania Heiko Mass, riferendosi all'arresto a Lampedusa del capitano della Sea Watch, Carola Rakete.


L'appello dal Lussemburgo


Carola Rackete sia rimessa in libertà. E' l'appello che rivolge all'Italia il ministro degli Esteri del Lussemburgo Jean Asselborn. In un post su Facebook indirizzato all' "amico" e collega Enzo Moavero Milanesi, Asselborn scrive che "salvare vite è un dovere e non può mai essere un reato o un crimine. Non farlo, al contrario, lo è".