L’unità dei sub della Protezione Civile algerina ha trovato un cadavere in stato di decomposizione avanzata, a circa dieci chilometri a nord della spiaggia di Chlef, tra i territori dei Comuni di Mostaganem e Benabdelmalek Ramadan. Ed è l’ennesimo cadavere recuperato nel giro di pochi giorni, a testimonianza del fatto che probabilmente non tutte le tragedie dell’emigrazione clandestina, diretta verso l’Europa meridionale, vengono scoperte.
I servizi della Protezione civile hanno trasferito il cadavere nell’obitorio dell’ospedale Ernesto Che Guevara a Mostaganem per eseguire le consuete procedure di questi casi. Venerdì scorso, un cadavere non identificato è stato trovato sulla spiaggia di Kaf Ouaâr nel comune di Hadjadj e altri resti umani sono stati trovati sabato sulla spiaggia di El Bahhara a Sidi Boughalem. Un altro corpo in stato di decomposizione avanzata è stato scoperto martedì pomeriggio sulla spiaggia di Sidi Majdoub.
Secondo gli inquirenti si tratterebbe di ”candidati all’emigrazione illegale”, come vengono definiti, in termini burocratici, coloro che cercano di raggiungere clandestinamente le coste dell’Europa del Sud.
Nelle ore precedenti, la Gendarmeria nazionale ha trovato altri due cadaveri, uno sulla spiaggia Sbiaat (nel Comune di El M’saîd) e il secondo sulla spiaggia di Sassel (a Ouled Boudjemaâ).