Bruciano l'albero di Natale in memoria di una bimba scomparsa: la cattiveria non ha limiti
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Bruciano l'albero di Natale in memoria di una bimba scomparsa: la cattiveria non ha limiti

Se queste festività natalizie non fossero già abbastanza dure per i genitori di Maëlys scomparsa nell’agosto scorso in Francia, ci hanno pensato i vandali a renderle ancora più insopportabili

Maëlys
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Claudia Sarritzu Modifica articolo

26 Dicembre 2017 - 14.42


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Peggio della cattiveria c’è solo la cattiveria gratuita. Quella che infierisce e che devasta cose e persone solo per il piacere di provocare dolore al prossimo. In questo caso specifico: ulteriore dolore, se esiste un dolore ancora più grande dopo la perdita di un figlio.

Se infatti queste festività natalizie non fossero già abbastanza dure per i genitori di Maëlys (nella foto sopra)- la bambina di 9 anni scomparsa nell’agosto scorso durante un matrimonio in Francia – ci hanno pensato i vandali a renderle ancora più insopportabili.

Degli imbecilli che sono ancora ignoti hanno infatti dato fuoco a un alberello di Natale e ad alcuni peluche che la famiglia della piccola aveva collocato davanti alla sala delle feste di Pont-de-Beauvoisin dove Maëlys è stata vista per l’ultima volta. “Ecco ancora una volta la stupidità umana, banda di psicopatici“, ha scritto la madre della bambina su Facebook condividendo una foto dell’angolo commemorativo carbonizzato. “Dare fuoco all’abete di Maëlys il giorno di Natale – ha aggiunto -. Brucerete all’inferno…“.

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L’atto vandalico sarebbe avvenuto nella notte di Natale. «Questi danneggiamenti sono deplorevoli, la famiglia è scioccata e ha simbolicamente sporto denuncia lunedì», ha commentato la gendarmeria locale. La polizia tende a escludere la possibilità di una combustione spontanea visto che il piccolo albero di Natale non era dotato di luci.

Si tratta dunque di persone senza umanità che non riescono a fermare la loro idiozia neppure di fronte all’inferno che stanno provando due genitori che hanno perso la loro bambina. I reati si possono scontare con delle pene. C’è chi si pente, paga il proprio conto e si reinserisce nella società. Ma per la cattiveria secondo voi c’è una cura? 

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