La Cina verso la conquista dell'Ucraina: Pechino compra il grano di Kiev
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La Cina verso la conquista dell'Ucraina: Pechino compra il grano di Kiev

Terreni agricoli grandi quanto il Belgio, l’Armenia o il Massachusetts. Tre milioni di ettari di possedimenti che produrranno cibo per soddisfare i fabbisogni di Pechino.

La Cina verso la conquista dell'Ucraina: Pechino compra il grano di Kiev
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25 Settembre 2013 - 16.53


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Con un poderoso investimento da oltre 2,6 miliardi di dollari, il governo cinese acquisirà 3 milioni di ettari di campi agricoli in Ucraina nei prossimi 50 anni. L’iniziativa, che rientra nel China’s food security programme, vuole incoraggiare le maggiori compagnie agricole cinesi a coltivare all’estero, per creare posti lavoro e soddisfare una crescente domanda interna di granoturco. “Con l’accelerazione del processo di urbanizzazione è aumentata la richiesta interna al Paese – spiega Ding Li, ricercatore presso l’Anbound Consulting di Pechino – la Cina si è così trovata costretta comprare grano dalle compagnie straniere”. E aggiunge: “Con l’acquisto di questi 3 milioni di ettari sono state più che raddoppiate le coltivazioni cinesi all’estero”.

L’accordo, siglato nel giugno scorso tra la Xinjiang Production and Construction Corps (Xpcc) e la Ksg Agro – prima compagnia agricola ucraina – si concretizzerà, in una prima fase, con il passaggio di 100mila ettari allo Stato cinese nella regione orientale del Dnipropetrovsk. L’Xpcc – anche conosciuto come Bingtuan – è un’organizzazione paramilitare cinese nata nel 1950 con lo scopo di reclamare i terreni agricoli e consolidarne la difesa di fronte alle pressioni dell’Unione Sovietica. A quel tempo il granaio russo era proprio l’Ucraina, oggi tra i primi 10 Paesi al mondo nel settore.

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Sebbene negli ultimi 10 anni il settore agricolo cinese abbia registrato una significativa crescita, nel 2011 le importazioni di cereali hanno subito un aumento del 150%. Tali cifre vanno contro la volontà manifestata da Pechino di essere autosufficiente al 90% nella produzione di cibo ed è per questo motivo che, negli ultimi anni, il governo ha tentato di incoraggiare una crescente mole d’investimenti all’estero da parte delle compagnie agricole cinesi.

Il Beidahuang Group – primo gruppo d’investimenti nel settore – ha già acquistato 234mila ettari di terreni argentini per la coltivazione di soia e granoturco; mentre il Chongqing Grain Group, promuovendo un progetto analogo, ha acquisito proprietà per 375 milioni di dollari e 1,2 miliardi di dollari in Brasile e Argentina.

Lo scorso mese, il giornale ucraino Kyiv Post ha definito “senza precedenti nella storia dell’Ucraina” l’investimento effettuato dalla Repubblica popolare e reso possibile grazie a un prestito da 3 miliardi di dollari erogato dalla Export-Import Bank of China.

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