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United Rugby Championship: la storia, l’evoluzione e l’attuale formato

Lo United Rugby Championship, così chiamato dal 2021, un torneo tra compagini gallesi, irlandesi, italiane, scozzesi e sudafricane.

United Rugby Championship: la storia, l’evoluzione e l’attuale formato
Rugby

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16 Giugno 2022 - 16.17


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Il calcio è probabilmente lo sport più popolare del mondo e in questi anni è passato attraverso svariate modifiche dei regolamenti e istituzioni di nuove competizioni. Tuttavia, anche altri sport piuttosto seguiti hanno conosciuto dei cambiamenti non indifferenti in giro per il mondo. Tra questi non si può non citare il rugby e in particolare lo United Rugby Championship, così chiamato dal 2021, un torneo tra compagini gallesi, irlandesi, italiane, scozzesi e sudafricane. Noto in precedenza come Pro14, Pro12 e Celtic League, questo evento di rugby a 15 è nato nel 2001 con il nome di Celtic League e interessava allora soltanto le federazioni del Galles, dell’Irlanda e della Scozia. 9 anni più tardi si sono aggiunte anche 2 franchigie italiane.

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Non per tutti i Paesi aderenti lo United Rugby Championship rappresenta comunque la lega principale: proprio l’Italia, ad esempio, conserva il proprio campionato nazionale. Tuttavia, lo United Rugby Championship determina le formazioni che si qualificano alle più grandi kermesse continentali e anche le squadre africane possono partecipare alle coppe europee. Va da sé che il format del torneo è stato rivisto più volte negli anni. All’inizio vi erano 2 gironi da 7 squadre che si fronteggiavano in una sola gara e a passare ai playoff erano le prime 4. Quando le squadre furono ridotte a 12, la competizione, che conservò ancora il nome di Celtic League, prevedeva un unico girone la cui squadra vincitrice sarebbe stata indicata direttamente come campione.

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Dal 2009 al 2017 la formula contemplò gare di andata e ritorno nel girone, con il ritorno dei playoff dopo la stagione regolare. In questo frangente, precisamente dal 2011 si verificò anche il passaggio dalla Celtic League al Pro 12, complice la presenza di formazioni italiane. Furono solo 2 squadre a vincere in quegli anni, entrambe per 4 volte: gli irlandesi dei Leinster e i gallesi dell’Ospreys. Dalla stagione 2017/2018, con l’inserimento delle compagini sudafricane, il formato è cambiato ulteriormente.

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Il torneo è diventato così il Pro14 con 2 gruppi da 7 squadre. Proprio un anno fa il torneo si è trasformato poi nello “United Rugby Championship” a seguito dell’arrivo di 4 nuove formazioni provenienti dal Sudafrica. I gironi sono diventati 4, su base geografica. Ogni formazione incontra le altre del proprio gruppo 2 volte, poi si passa a sfidare le squadre dell’altro girone. Le prime 8 classificate accedono poi ai playoff a eliminazione diretta. Niente di trascendentale a questo punto, ma non è detto che in futuro non ci saranno altri cambiamenti, magari con il coinvolgimento di altre nazioni.

Negli ultimi 4 anni sono stati sempre i ragazzi del Leinster a trionfare alla fine del torneo. Non sarà così per il 2022, dato che gli irlandesi hanno perso in semifinale contro i Bulls, che a Cape Town si giocheranno il titolo contro gli Stormers, in una finalissima che si preannuncia storica dato che entrambe le formazioni giocano lo United Rugby Championship proprio a partire da quest’anno. La finale del torneo di Rugby a 15 per club sarà tutta sudafricana e con 13 successi l’Irlanda è la nazione che ha vinto in più occasioni lo United Rugby Championship il cui albo d’oro sta per inserire quindi il nome di una nuova squadra. Ancora oggi, però, manca quello di un’italiana…

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