Ultimo superstar a Tor Vergata, tra musica e 250mila fan scatenati
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Ultimo superstar a Tor Vergata, tra musica e 250mila fan scatenati

Il cantautore classe '96 ha infiammato il numerosissimo pubblico con una scaletta comprendente tutti i migliori brani del suo vasto repertorio, in una serata destinata a restare per sempre nella storia della discografia italiana e non solo

Ultimo superstar a Tor Vergata, tra musica e 250mila fan scatenati
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5 Luglio 2026 - 18.11 Culture


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E’ stato un evento unico. Molto più che tre ore di semplice musica “live”. Nella serata di ieri, sabato 4 luglio, nell’area adiacente all’Università di Roma Tor Vergata si è tenuto il concerto di Ultimo, intitolato “La favola per sempre“, che ha visto la partecipazione di ben duecentocinquantamila persone, il numero di presenze più alto di sempre in Italia, festival esclusi (battuto il precedente record detenuto da Vasco Rossi, che nove anni fa aveva radunato oltre 225 mila fan al Modena Park).

Lo show si è aperto con l’esibizione di Fabrizio Moro, da sempre grande amico e soprattutto estimatore dell’artista nato e cresciuto nel quartiere di San Basilio, che ha intonato il brano “Portami via“, presentato per la prima volta durante la 67esima edizione del Festival di Sanremo, nella quale riuscì ad aggiudicarsi il Premio Lunezia come miglior testo e videoclip in gara.

Poi è arrivato Ultimo, che a bordo di un elicottero è letteralmente “atterrato” sul palcoscenico. La sua prima canzone è stata “Pianeti“, mentre sugli schermi lampeggiavano le parole “Beati gli ultimi perché saranno i primi”. Da lì in avanti è cominciato un viaggio senza sosta nel suo “poetico” universo musicale. In rapida successione sono state eseguite “Il capolavoro” e “Sono pazzo di te“, con quest’ultima che è stata pubblicata nel febbraio del 2023 come parte dell’album “Alba“, il quinto lavoro in studio dell’artista capitolino.

La serata è proseguita tra la delicatezza di “La stella più fragile dell’universo“, la spensieratezza e immensa profondità di “Vieni nel mio cuore” e l’immancabile omaggio alle sue radici con “Fateme Cantà“, traccia con il testo interamente in dialetto romano (uscita nel febbraio del 2019).

Tuttavia, c’è stato spazio davvero per tutto (e tutti), dalla band (potentissima e senza sbavature durante l’esecuzione del medley di 6 brani aperto da “L’ultima poesia” e terminato con “Tutto questo sei tu“) ai momenti intimi, con un lungo set al pianoforte sospeso tenutosi a circa metà concerto che ha strappato applausi e lacrime agli spettatori.

La chiusura è stata affidata alle dolci note di “Sogni Appesi“, una canzone che ha come obiettivo principale quello di cercare di far credere in loro stesse quante più persone possibili. Insomma, quella di ieri sera è stata la festa di un’intera generazione che ha trovato il proprio posto nel mondo, e in groviglio quotidiano di dubbi ed incertezze almeno una certezza c’è: la favola di Ultimo è diventata storia. 

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