Il microbiologo: "A ottobre i rischi di Covid aumenteranno: fare il vaccino contro l'influenza"

Andrea Crisanti, che dirige la microbiologia dell'Università di Padova. "Le persone staranno più al chiuso, le temperature saranno più basse, e l'umidità più alta"

Vaccino

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globalist 26 giugno 2020

Troppi sottovalutano: a ottobre "chiaramente il rischio aumenterà. Le persone staranno più al chiuso, le temperature saranno più basse, e l'umidità più alta. Poi c'è l'effetto confondente con altre malattie da raffreddamento. Per questo bisogna incoraggiare tutti a fare la vaccinazione anti influenzale". 



Ad affermarlo è Andrea Crisanti, che dirige la microbiologia dell'Università di Padova.
"Pure su questo ci vuole verità. Sarebbe interessante capire quante dosi ha acquistato l'Italia. Siamo all'assurdo di prenotare 40 milioni di dosi di un vaccino che non esiste, quello per il coronavirus, e di non conoscere i numeri di quello per l'influenza".


Rischiamo casi non rilevati come all'inizio dell'epidemia? "Secondo i nostri studi su Vo', il 21 febbraio circa il 5% della popolazione aveva il virus o lo aveva già avuto. I dati non saranno gli stessi in futuro ma il rischio di casi sotto traccia c'è sempre. Per questo a ottobre potremmo trovarci di fronte a focolai da zona rossa", conclude.