Johnson ha deciso di non fermare il Coronavirus, il virologo: "Scelta bestiale"

Fabrizio Pregliasco non usa mezzi temini sulle dichiarazioni del primo ministro britannico: "Davvero, sotto un certo punto di vista, incommentabile".


Boris Johnson

Boris Johnson

globalist 14 marzo 2020

Boris Johnson ha, di fatto, scelto di lasciare che le cose seguano il suo corso e che il virus si propaghi.

Secondo il leader britannico il Coronavirus non può essere contenuto e i suoi consiglieri scientifici, addirittura, pensano che se il virus contagerà più del 60% della popolazione, allora si potrà generare l’immunità di gregge che preserverà i britannici da eventuali nuove ondate di coronavirus.



Ma a quale prezzo se non quello della morte di decine di persone?
Il virologo Fabrizio Pregliasco, parlando con Repubblica, ha usato parole dure: “Mi sembra che così come è stata raccontata, senza altri particolari sulle azioni che saranno attuate, una dichiarazione bestiale, generica. Davvero, sotto un certo punto di vista, incommentabile".



E ha aggiunto al proposito del rischio che la scelta del Regno Unito di non contrastare l’epidemia possa generare nuovi focolai: "In ogni pandemia c'è il rischio di una seconda ondata di contagi in popolazioni non vaccinate. Nella diffusione di altri virus si nota che c'è una prima diffusione tra il 30 e il 60 per cento della popolazione. C'è poi una fase di calo con l'immunità di gregge e in seguito un riprersentarsi in piccoli focolai. Osserviamo questo andamento in infezioni note come il morbillo. Per questo è così importante vaccinarsi. Quindi sì, il coronavirus si assopirà, ma dovremo aspettarci nuovi focolai".