Mar Rosso, Crosetto: "Gli Houthi sono lo strumento di Cina e Russia contro l'Occidente"
Top

Mar Rosso, Crosetto: "Gli Houthi sono lo strumento di Cina e Russia contro l'Occidente"

Crosetto sugli Houthi nel Mar Rosso: "È uno degli strumenti più efficaci con cui Mosca e Pechino perseguono l'obiettivo di prevalere slealmente nella competizione internazionale"

Mar Rosso, Crosetto: "Gli Houthi sono lo strumento di Cina e Russia contro l'Occidente"
Guido Crosetto
Preroll

globalist Modifica articolo

1 Febbraio 2024 - 09.43


ATF

Il ministro della Difesa del governo Meloni Guido Crosetto ha parlato nell’aula della Commissione Difesa della Camera, in relazione alla dotazione di personale e mezzi delle Forze armate in funzione della partecipazione alla missione dell’Unione europea a garanzia delle rotte commerciali sul Mar Rosso.

«Il traffico di Russia e Cina, per espressa volontà degli Houthi, potrà continuare a passare per il mar Rosso e questo crea uno squilibrio competitivo che impatterà in modo violento ed asimmetrico su di noi e sulle nostre economie. È uno degli strumenti più efficaci con cui Mosca e Pechino perseguono l’obiettivo di prevalere slealmente nella competizione internazionale e di guadagnare nuove sfere di infuenza rendendo insostenibile il confronto con l’Occidente».

«Questa asimmetria colpirà soprattutto l’Europa e in particolare i Paesi della sponda Sud come l’Italia a causa della marginalizzazione del Mediterraneo. Per questo occorre agire subito con efficacia per affermare il diritto internazionale ed il libero transito delle merci».

«Comprendere l’impatto complessivo della crisi sul Mar Rosso non è facile, ma già nell’ultima settimana del 2023 si era registrato un calo del traffico in transito nel canale di Suez del 38% e un aumento dei tempi di navigazione di 10, 12 giorni e dei costi di trasporto in alcuni casi quintuplicati. Già dal mese di dicembre, la confederazione italiana degli armatori aveva chiesto al governo di porre in atto azioni urgenti per garantire la sicurezza del naviglio commerciale italiano, diventato incolpevole target del gruppo terrorista Huthi».

«Dal punto di vista geopolitico, il perdurare di questa situazione potrebbe portare alla marginalizzazione dei porti del Mar Mediterraneo, con un ulteriore impatto negativo sull’economia globale, europea e italiana in particolare. Questa crisi, quindi, minaccia non solo la sicurezza della navigazione ma anche la nostra stabilità economica. Il Mar Rosso rappresenta, d’altronde, una via cruciale marittima per il collegamento del vecchio continente all’Asia: qui transita circa un sesto del commercio mondiale e il 40% del commercio marittimo nazionale. Bab al-Mandeb e Suez non sono solo porte di accesso al Mediterraneo ma anche una pericolosa strettoia la cui chiusura o insicurezza determina riflessi indiretti sulle economie dei paesi europei, Italia in testa».

Native

Articoli correlati