Salario minimo, Manzi (Pd): "La destra vuole stipendi differenziati, attacco alla coesione del Paese"
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Salario minimo, Manzi (Pd): "La destra vuole stipendi differenziati, attacco alla coesione del Paese"

Salario minimo, Manzi: «Con un blitz notturno la Lega prova a introdurre l'idea di stipendi diversificati per i professori su base regionale, questo prevede l'impegno dell'ordine del giorno approvato martedì sera alla Camera».

Salario minimo, Manzi (Pd): "La destra vuole stipendi differenziati, attacco alla coesione del Paese"
Irene Manzi
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7 Dicembre 2023 - 12.17


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Dopo lo sgarbo istituzionale della destra nei confronti della proposta dell’opposizione sul salario minimo, la Lega vuole introdurre anche le cosiddette gabbie salariali per i lavoratori italiani, in pratica stipendi differenziati a seconda della regione di residenza. E’ la denuncia di Irene Manzi, responsabile scuola del Pd.

«Con un blitz notturno la Lega prova a introdurre l’idea di stipendi diversificati per i professori su base regionale, questo prevede l’impegno dell’ordine del giorno approvato martedì sera alla Camera. Invece di impegnarsi per aumentare concretamente le retribuzioni di tutti gli insegnanti, la maggioranza decide che gli stipendi dovranno essere più alti al Nord senza tener conto degli sforzi che quotidianamente affrontano i docenti in aree del Paese difficili e disagiate».

«Proposte come queste vanno nella stessa direzione del progetto di autonomia differenziata. Vogliono una scuola che allarghi divari e disuguaglianze invece di ridurli. Questo è il progetto spacca Italia della Lega e della maggioranza che governa il paese. La battaglia per un aumento degli stipendi dei docenti in linea con i livelli europei deve riguardare tutti ed è quello su cui vorremmo poter conoscere le proposte del Ministro Valditara. Questo è attacco al principio di coesione nazionale».

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