Irene Manzi (Pd): "L'Emergenza educativa è una realtà, i bonus non sono più sufficienti"
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Irene Manzi (Pd): "L'Emergenza educativa è una realtà, i bonus non sono più sufficienti"

Irene Manzi (Pd): "La scuola è per tutti e di tutti e non tollera marginalizzazioni e divari come ha detto il Presidente Mattarella".

Irene Manzi (Pd): "L'Emergenza educativa è una realtà, i bonus non sono più sufficienti"
Irene Manzi
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17 Ottobre 2023 - 13.30


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Irene Manzi, responsabile scuola del Pd, nel corso del suo intervento al convegno sulla povertà educativa organizzato alla Camera dei deputati dalla Fondazione L’Albero della Vita ha lanciato l’ennesimo allarme sulla condizione a dir poco precaria dell’educazione in Italia.

«È importante che le istituzioni si confrontino con chi si occupa di infanzia ogni giorno. La prossima settimana partiranno i lavori dell’intergruppo parlamentare sulla dispersione scolastica e le povertà educative che sono in enorme crescita e rappresentano le prime cause sulle quali si costruisce ogni altra forma di disparità sociale». 

«I bonus non sono sufficienti; sono urgenti interventi strutturali e costanti che investano su due direttrici, tra le altre, il potenziamento del sistema 0/6 ed il rafforzamento della comunità educante che si fonda sull’interazione tra la scuola e gli attori istituzionali, sociali, culturali ed economici che operano sul territorio. Oggi è necessario che quelle esperienze che ci sono si possano strutturare in modo articolato e offrano nuove opportunità e percorsi ai più giovani». 

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«E poi segnalo come vi sia una grande difficoltà per molte famiglie di dare ai figli un adeguato corredo scolastico. Il caro scuola è un’emergenza che richiede un intervento deciso per garantire il diritto allo studio a ogni bambina e bambino, ragazza o ragazzo. Con l’Intergruppo vogliamo dialogare con le istituzioni ed il mondo del Terzo settore, valorizzando le esperienze positive che si realizzano nel nostro Paese, partendo dal basso: l’ascolto è fondamentale per promuovere politiche pubbliche efficaci».

«Favoriamo ascolto comune per darci strumenti da mettere in campo per cercare di adottare proposte da affidare al Parlamento. L’emergenza educativa è la grande questione su cui dovremmo confrontarci. La scuola è per tutti e di tutti e non tollera marginalizzazioni e divari come ha detto il Presidente Mattarella».

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