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Pd, la 'ricetta' di Matteo Ricci: "Riorganizzarci con un pensiero più a sinistra"

 Dieci idee per il nuovo Pd. Sono quelle presentate da Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, in vista del congresso

Pd, la 'ricetta' di Matteo Ricci: "Riorganizzarci con un pensiero più a sinistra"
Matteo Ricci

globalist Modifica articolo

26 Novembre 2022 - 16.18


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 Dieci idee per il nuovo Pd. Sono quelle presentate questa mattina da Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, in una conferenza stampa organizzata al circolo Dem San Giovanni.

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«Dobbiamo avere la barra più a sinistra perché la sconfitta elettorale ci deve riorganizzare con un pensiero e con una prospettiva più a sinistra»

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“Siamo stati – è il punto di partenza – il partito della responsabilità, ma non avevamo una nostra bandiera. Dieci anni al governo senza aver mai vinto le elezioni, sono stati utili per l’Italia ma hanno indebolito il Pd e la sua identità. Sono stati commessi molti errori, ma su alcuni abbiamo riflettuto troppo poco”. E se “è stato un peccato mortale far cadere il governo Draghi da parte di Giuseppe Conte, aprendo di fatto il governo alle destre”, è stato “ugualmente grave far cadere il governo Conte-Gualtieri a causa della spregiudicatezza di Renzi. Se quel governo avesse avuto l’opportunità di andare avanti noi avremmo dato una prospettiva politica all`esperienza di un`alleanza che ha fatto bene durante la pandemia e pesando nell`Unione europea, con risultati e consenso”. Un altro “grave errore è stato non provare a cambiare il gioco proponendo una legge elettorale nuova, dopo il taglio del numero dei parlamentari”.

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Adesso “dobbiamo ripartire dall’opposizione: può essere un’occasione utile per ridefinire identità, progetto e linguaggio. Certamente al Pd serviva un percorso meno contraddittorio e più lineare: o una costituente con il tempo necessario, o subito le primarie e una costituente successiva costruita dal nuovo segretario. Abbiamo scelto regole congressuali che non fanno né l’una né l’altra scelta”. Per Ricci “l`Italia ha bisogno di un partito grande del socialismo europeo, una forza progressista del fare. Il declino si può invertire parlando chiaro, scegliendo, dalla parte di chi ha bisogno della politica, di chi soffre le disuguaglianze, la svalutazione del lavoro e deve sognare una vita migliore; di chi sente necessaria una risposta alle grandi sfide globali e non accetta un futuro senza speranze. Una forza capace di rappresentare i più deboli, ma anche chi rischia per creare lavoro”.

Ricci elenca quindi i dieci punti da cui ripartire: per l`Ucraina e per la pace e rilanciare il sogno degli Stati Uniti d`Europa; benessere equo e sostenibile e diritto alla ricerca della felicità; una forza del lavoro e del riscatto sociale; una sinistra veloce e garantista; essere combattivi, a partire dalla legge di bilancio “inadeguata e iniqua”; ricucire l`Italia e la sfida delle riforme; opposizione comune, alleanze coerenti, partendo dalla constatazione che “la collaborazione fra Pd e M5s in tanti comuni – come nel Comune di Pesaro, primo caso in Italia – e nelle regioni è la dimostrazione che se si fanno con intelligenza percorsi unitari le intese si possono costruire in modo efficace”; rimuovere gli ostacoli; una sinistra di prossimità; un partito utile: partecipare per fare e decidere.

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Il sindaco di Pesaro sottolinea che “per le candidature ufficiali c’è tempo” ma intanto “mettiamo a disposizione il nostro lavoro e le nostre prime proposte per una piattaforma che, pur sottolineando un approccio netto e chiaro, valoriale e progressista, vuole porsi con il tratto identitario di un’ispirazione unitaria affinché il Congresso sia davvero il momento per scegliere identità, progetto e linguaggi nuovi e non foriero di nuove divisioni”.

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