L'ex Msi e Fronte della Gioventù Rampelli: "Boldrini e Bertinotti più divisivi di La Russa e Fontana"
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L'ex Msi e Fronte della Gioventù Rampelli: "Boldrini e Bertinotti più divisivi di La Russa e Fontana"

Fabio Rampelli: "La verità è che non sapete perdere e per difendere il vostro potere siete pronti a demolire l'Italia. Come negli anni della guerra fredda, come negli anni '70. Ma stavolta ci siamo noi. Per dirla con Giampiero Mughini «Compagni addio»".

L'ex Msi e Fronte della Gioventù Rampelli: "Boldrini e Bertinotti più divisivi di La Russa e Fontana"
Fabio Rampelli
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17 Ottobre 2022 - 14.22


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Fabio Rampelli, deputato di Fdi con un passato tra le file del Fronte della gioventù e dell’Msi, sulla sua bacheca Facebook ha voluto commentare le critiche arrivate dal centrosinistra sull’elezione di Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana come presidenti delle due camere.

«Non sanno perdere o, forse, sono solo terrorizzati che il nostro governo possa disboscare inaccettabili privilegi che la sinistra si è assicurata nei decenni, a danno dei cittadini. Altrimenti che senso avrebbe l’accusa rivolta a Giorgia Meloni di aver scelto alle Presidenze di Senato e Camera personalità divisive. Vi risulta per caso che Pietro Ingrao, Nilde Iotti, Giorgio Napolitano, Luciano Violante, Fausto Bertinotti, Laura Boldrini, tutti presidenti della Camera, fossero concilianti e non ben più divisivi. Erano comunisti, Giorgio Napolitano si schierò perfino a favore dell’Urss quando invase Budapest coi carri dell’Armata Rossa. Contro le democrazie europee e gli Stati Uniti. Talmente conciliante che lo elessero perfino Capo dello Stato».

«Ed è proprio con lui che Ignazio La Russa fece il Ministro della Difesa. Andava bene al Capo dello Stato e Capo delle Forze armate, andava bene all’Europa, andava benissimo alla Nato. E adesso cosa sarebbe cambiato patetici compagni bugiardoni. Si va in giro per il mondo a parlar male della seconda e della terza carica dello Stato, cioè a parlar male dell’Italia. Qui fioccano scritte ingiuriose, foto di Giorgia Meloni bruciate in piazza, manifestazioni contro un governo che ancora non è stato ufficializzato. La verità è che non sapete perdere e per difendere il vostro potere siete pronti a demolire l’Italia. Come negli anni della guerra fredda, come negli anni ’70. Ma stavolta ci siamo noi. Per dirla con Giampiero Mughini «Compagni addio», siete inadeguati per la democrazia e se non cambierete in fretta vi estinguerete perché la gente è stufa della vostra faziosa arroganza».

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