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L'ex grillina che ha seguito Di Maio: "Il Movimento 5 stelle è finito, ci siamo evoluti"

"Il disagio è nato sulla politica estera, le uscite di Conte hanno creato confusione, non tanto per noi, ma per l'Italia all'interno del blocco atlantico e Ue. Questo per il nostro Paese è stato un danno".

L'ex grillina che ha seguito Di Maio: "Il Movimento 5 stelle è finito, ci siamo evoluti"

globalist

22 Giugno 2022 - 11.53


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Carla Ruocco, ex esponente del Movimento 5 stelle, ha commentato sulle colonne di Repubblica la decisione di Di Maio di provocare una scissione fondando “Insieme per il futuro”, soggetto nel quale è confluita anche lei.
“Il M5S è finito? Sì, e io ne ho fatto parte da quando è nato. Ma alcuni di noi si sono evoluti. Non vale più l’uno vale uno, perché non siamo intercambiabili. È una regola che a me non è mai piaciuta, ma oggi va decisamente messa da parte. Perché vale il merito, l’esperienza. E lo studio”.

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“Il disagio è nato sulla politica estera, le uscite di Conte hanno creato confusione, non tanto per noi, ma per l’Italia all’interno del blocco atlantico e Ue. Questo per il nostro Paese è stato un danno. Non si poteva andare avanti così, con il Movimento che cercava voti esponendo il nostro Paese su temi così importanti” sottolinea la deputata, che risponde poi a una domanda su Giuseppe Conte.

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 “Personalmente io sono presidente da 2 anni di una commissione d’inchiesta importante, sul sistema banche, e nessuno mi ha mai fatto una telefonata. Ho visto molta più attenzione ad attaccare i colleghi o a provare di raggranellare voti qua e là – spiega – mentre sui temi importanti, come appunto il risparmio degli italiani, su cui abbiamo fatto un lavoro enorme, c’è stato un disinteresse totale. C’è stato un distacco del leader rispetto ai parlamentari e ai temi che portavano avanti”. 

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Nella leadership di Conte, dice ancora Ruocco, “c’è tanta autoreferenzialità. Peraltro sono cerchi magici composti da persone che non hanno un radicamento, non hanno voti. Lo abbiamo visto alle amministrative”. Esclude che abbia inciso il tema del tetto ai due mandati e prospetta “un progetto politico senza odio, che rispetti questo governo, il nostro presidente del Consiglio e il lavoro che tutti noi ogni giorno facciamo, chi in Parlamento, chi al governo”, che ha “molti punti in comune con alcune aree del Pd”.

Un altro “dimaiano” è Vincenzo Spadafora, sottosegretario  alla Presidenza del Consiglio con delega alle pari opportunità e ai giovani. Anche lui, in un’intervista al Corriere della Sera, è convinto che M5S stia scrivendo i suoi capitoli finali: “La forza propulsiva iniziale si è esaurita, senza dubbio. Il Movimento ha avuto una fase di evoluzione che lo stava trasformando, secondo me in positivo, in una forza più matura, anche imparando dagli errori del passato. L’arrivo di Conte doveva consentire di rilanciare su basi nuove e con nuovi obiettivi, ma in più di un anno le cose sono peggiorate”. Spadafora riparte da Luigi Di Maio: “Conte ha avuto due grandi opportunità. Quella di essere catapultato a Palazzo Chigi, ed è stato bravissimo soprattutto durante la pandemia, poi ha ricevuto in dono, superando le resistenze di Grillo, un Movimento con una grande storia alla quale sembrava potesse portare un valore aggiunto di idee e consenso. 

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Non è andata così: era un uomo delle istituzioni e ora tenta di brandire temi populisti, ha preferito gli slogan ai ragionamenti, ha nominato molte persone senza capacità politiche ma fedeli a lui. Avrebbe dovuto aprirsi al confronto interno, invece ha rinunciato all’ambizione di volare alto e si è messo ad alimentare scontri e odio”, ha aggiunto. “Da ieri i nostri telefoni non hanno smesso di squillare un minuto. Ci sono tante forze e tante energie che cercano una casa, e potremo costruirla insieme, senza re o padroni”, ha concluso Spadafora.

Vincenzo Presutto si confida con Il Giornale: “Il Movimento 5 stelle non esiste più” dice anche il senatore, “oggi esiste solo come forma associativa e giuridica. Dal punto di vista politico non esiste più da tempo. Il M5S di Fico, Di Maio e Di Battista è morto e sepolto da tempo. Quel Movimento che abbiamo conosciuto negli anni non esiste più. Non esistono più i suoi valori e le sue idee”. E con Giuseppe Conte “non si guarda al futuro”. Quanto a Beppe Grillo, “io sono legatissimo a lui. Purtroppo le sue ultime uscite hanno determinato l’epilogo di oggi”.

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