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Crosetto preannuncia indagini per Fratelli d'Italia: "Su Meloni piomberà la magistratura"

Il cofondatore di Fdi: “Fin quando dovrà difendersi dal vestito che vogliono cucirle addosso, non riuscirà a parlare delle questioni vere della politica”

Guido Crosetto
Guido Crosetto

globalist

18 Ottobre 2021 - 12.11


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Per la destra il totem delle “toghe rosse” è sempre presente nei discorsi di dirigenti e leader di partito.
 “Attenti: contro Giorgia Meloni ora si scatenerà la magistratura”. Il presidente della Federazione Italiana delle Aziende Aerospaziali Guido Crosetto, co-fondatore nel 2012 di Fratelli d’Italia, mette in guardia il centrodestra in un’intervista a La Verità. 
Giovedì scorso, durante la trasmissione Piazzapulita – che sta mandando in onda l’inchiesta di Fanpage sulle presunte connessioni di Fdi con il mondo dell’estrema destra milanese – c’erano state le prime avvisaglie di quelli che sono i timori dell’ex coordinatore Fdi: “È un plotone d’esecuzione contro Giorgia”. Di fronte alle domande del conduttore Formigli, Crosetto aveva deciso di lasciare lo studio. Questa mattina, la spiegazione di quel gesto:
Come diceva Richelieu: datemi una lettera e un paio di forbici e farò impiccare il più grande gentiluomo di Francia. Il problema dei talk show è l’assenza di contraddittorio. Non esiste più un arbitro, un confronto tra le parti, bensì un’unica voce portata avanti da tutti gli interlocutori.
Per l’ex sottosegretario alla Difesa, alla leader di Fdi non basterà dissociarsi dal fascismo. Contro di lei è in atto una caccia alle streghe.
Per il semplice fatto che ho fondato Fdi con lei, o che le sono amico, cercano di bollare anche me come fascista. Io, che sono stato e sono semmai un democristiano, un garantista. È evidente che non importa la realtà, ma un racconto della realtà che impedisca di parlare di altre cose. Fin quando la Meloni sarà costretta a difendersi dal vestito che vogliono cucirle addosso, non riuscirà a parlare delle questioni vere della politica
Secondo Crosetto, quando Meloni era identificata come l’anti-Salvini, veniva celebrata da tutta la sinistra come il “volto buono del Centrodestra”. Ma ora, la leader dell’opposizione, rischia di seguire la parabola di Silvio Berlusconi.
Berlusconi prima era un fascista, poi un maniaco sessuale, poi era in conflitto d’interessi, poi era un evasore, poi un mafioso… E adesso che serve, è un padre della Patria.
Lo schema è sempre lo stesso. Prima inizia lo sputtanamento mediatico, poi parte l’altro braccio armato della sinistra: la magistratura. Magari terranno qualcuno sotto scacco per 8-10 anni e poi chiederanno scusa. Dove colpiranno? Come abbiamo visto su Fanpage, si stanno già organizzando, anche lì, con il taglia e cuci.

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