Dopo i no-vax Salvini si aggrappa a Mps a caccia di consensi: "Padoan si dimetta"
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Dopo i no-vax Salvini si aggrappa a Mps a caccia di consensi: "Padoan si dimetta"

Il segretario della Lega parla della proposta d'acquisto della banca senese da parte di Unicredit

Matteo Salvini
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5 Agosto 2021 - 11.29


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I cosiddetti commercialisti della Lega sono stati condannati, nella capitale il candidato della destra Michetti si sta dimostrando inadeguato e da alcuni interventi si capisce che non sa di cosa si stia parlando.
A Napoli Catello Maresca si è ridotto ad elemosinare la candidatura del fratello piccolo di Maradona, che tra l’altro non è nemmeno cittadino italiano.
Così tra un Papeete e una strizzata d’occhio ai negazionisti il capo della Lega si attacca al Monte Paschi di Siena.

“Non accetteremo nessuna svendita. Per noi ogni posto di lavoro è sacro, sacro come ogni sportello della banca.

Mps è un marchio storico che è nato nel 1472 e deve sopravvivere ai disastri del Pd. Non accetteremo che, con denaro pubblico, si facciano favori ai privati. Mps deve diventare il terzo polo bancario, la banca delle piccole e medie imprese, la banca, non solo dei toscani, ma dei territori. Non permetteremo che con il denaro pubblico degli italiani si rimedi agli errori del Pd. Anzi ci aspettiamo le dimissioni del signor Padoan”.
Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine della raccolta delle firme sui referendum per la giustizia al quartiere della Magliana a Roma, accompagnato dai candidati sindaco e vice sindaco del centrodestra, Enrico Michetti e Simonetta Matone.

“Padoan – ha continuato Salvini – è stato eletto parlamentare del Pd a Siena, si è dimesso per diventare presidente di Unicredit che è la banca che adesso si vorrebbe comprare la banca dei senesi. Solo in casa del Pd si vedono queste cose”.

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