Valente (Pd) attacca Salvini: "Basta campagna elettorale sul corpo delle donne"

La presidente della Commissione Femminicidio contro il capo della Lega che aveva strumentalizzato una violenza sessuale contro una anziana di 89 anni

La senatrice del Pd Valeria Valente, presidente della commissione Femminicidio del Senato

La senatrice del Pd Valeria Valente, presidente della commissione Femminicidio del Senato

globalist 13 giugno 2021
Una donna di 89 anni era stata brutalmente violentata nel comasco e Salvini ha provato a raccogliere facili consensi costruendoci su una campagna elettorale xenofoba: la senatrice del Pd, Valeria Valente, presidente della Commissione Femminicidio, che non sembra però aver gradito le parole del leade del Carroccio, ha affermato.
"La violenza sessuale che è accaduta all'anziana signora nel comasco è gravissima e inaccettabile. Per questo fare campagna elettorale o cercare consensi sul corpo delle donne è una scelta sbagliata oltre che pericolosa. Sappiamo bene che stupri e femminicidi non sono legati all'immigrazione, se non in casi estremi, come questo, che condanniamo senza se e senza ma. Ci stringiamo a questa donna e alla sua famiglia, in attesa che la giustizia faccia il suo corso, come sta già accadendo''.
Ha poi aggiunto: ''Ribadiamo però che speculazioni e usi strumentali delle vicenda, così come la ricerca del consenso nella polemica politica non aiutano ad affrontare fenomeni drammatici e complessi come quello dell'immigrazione e quello della violenza maschile contro le donne, che purtroppo resta un fatto culturale in grado di attraversare tante culture, nazionalità e religioni proprio perché legato al mancato equilibrio di potere tra uomini e donne.
"Per questo deviare l'attenzione su fronti sbagliati può solo generare una confusione che non aiuta. Vogliamo sperare che il leader della Lega si spenda con altrettanta prontezza anche sul fronte dei diritti delle donne e della parità, che resta il principale strumento per debellare la violenza di genere'', ha concluso Valente.