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Salvini attacca Letta che vuol tassare i super ricchi: "E’ un radical chic, figlio dei salotti"

Il leader leghista sulla proposta della tassa sulle successioni: “E’ una fregatura, siamo contrari, come Lega diremo sempre di no a una roba simile"

Letta e Salvini
Letta e Salvini

globalist Modifica articolo

21 Maggio 2021 - 08.15


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Il leader della Lega Matteo Salvini non risparmia critiche e accuse al segretario del Pd Enrico Letta, divenuto ancor più ostile nei suoi confronti dopo la proposta di inserire una tassa sulle successioni per sviluppare progetti in favore dei giovani.
“E’ ossessionato da me. Devo dire che mi ha deluso: questi anni a Parigi gli hanno fatto male, pensavo meglio. E’ un radical chic, figlio dei salotti. Contento lui”.
Così Salvini in un colloquio con il Foglio parla di Enrico Letta: “Gli piacerebbe che noi uscissimo dal governo: se lo scorda. Adesso vediamo che succederà. Di sicuro noi stiamo dentro e stiamo bene”. Poi aggiunge: Zingaretti “lo conosco, e con lui mi sono confrontato diverse volte, il nuovo segretario del Pd l’ho visto una volta sola e mi basta. Non dò giudizi, fate voi. Dico solo: contento lui”.
Quanto alla proposta della tassa di successione lanciata da Letta: “E’ una fregatura, siamo contrari, come Lega diremo sempre di no a una roba simile. Magari anche il premier Draghi la pensa come noi”.
Il fronte Copasir: leader della Lega rivela di aver telefonato al presidente Volpi e di avergli “detto: sai che c’è? Dimettiamoci, basta alibi, non siamo attaccati alle poltrone”.
Infine i candidati per la corsa alle amministrative, a Roma e Milano: “Sicuramente scapperà fuori il miglior nome possibile”.

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