Della Vedova: "Serve un progetto unico per le forze liberal-democratiche"

L'esponente di +Europa e sottosegretario agli Esteri: "Con Azione di Calenda abbiamo formato una componente parlamentare unitaria, con Italia Viva accordo su molti temi europei"

Benedetto Della Vedova

Benedetto Della Vedova

globalist 9 aprile 2021

Una richiesta a collaborare con le forze politiche più vicine: questo l’appello dell’esponente +Europa e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova.

“Al netto della geometria - sotto, sopra, sinistra, centro - sono convinto da tempo che si debba lavorare a un progetto politico e elettorale per il quale esistano più aggettivi identificativi: riformatore - o riformista come preferiscono alcuni -, europeista, liberal democratico. La priorità è che si arrivi nei prossimi mesi a un progetto autonomo, che abbia un suo perimetro distintivo, ma capace di allargarsi sempre di più''.

''Con Azione di Carlo Calenda – prosegue - abbiamo formato una componente parlamentare unitaria e, sempre con Azione e altri abbiamo commissionato a Carlo Cottarelli e a una squadra di esperti in diversi settori un lavoro che si chiama 'Un Programma per l'Italia', per andare oltre le sigle e lavorare a proposte programmatiche comuni. Mentre con Azione abbiamo stretto i bulloni di un accordo, con Iv c'è confronto e consonanza su molti temi, soprattutto europei.

"Sono fiducioso che Letta sia interessato a un'interlocuzione con l'area che noi rappresentiamo. Sono convinto che altre personalità e associazioni, a cominciare da Base Italia promossa da Bentivogli, siano soggetti con cui dialogare e da coinvolgere. Credo che la strada più promettente per arrivare a questo progetto unitario sia quella di tipo federativo, ma non sarà un problema di formule. L'obiettivo - conclude Della Vedova - è dar vita a un'unione europeista e riformatrice a partire dalle forze in campo".