Mauri attacca Fontana dopo il ricorso contro la zona rossa: "Lavori di più e polemizzi meno"

Il viceministro dell'Interno: "Quando una regione viene messa in zona rossa non è per penalizzarla. Non strumentalizziamo per rispetto dei lombardi"

Matteo Mauri, viceministro dell'interno

Matteo Mauri, viceministro dell'interno

globalist 17 gennaio 2021

Non bastano centinaia di morti e dati in rialzo per convincere Fontana ad accettare le chiusure e la decisione di mettere in zona rossa la Lombardia.

Puramente per scopi elettorali, il presidente della regione ha annunciato che farà ricorso contro questa decisione.

La Lega, con a capo Matteo Salvini, sta cercando di sfruttare il malcontento generale per aprire tutto, anche i ristoranti la sera, come se fosse una necessità assoluta.

A questo punto, il Vice Ministro dell'Interno Matteo Mauri (Pd) è intervenuto attaccando Fontana di strumentalizzare la vicenda solo per scopi politici e di consenso.

"La Regione Lombardia - ha detto - arebbe bene a lavorare di più e a commentare meno. Perché gli argomenti utilizzati nella polemica sono sbagliati: si usano i dati di 15 giorni prima perché sono gli unici dati certi e consolidati, e non si usano solo per la regione Lombardia ma per tutte le regioni d'Italia. E lo si fa da 35 settimane, cioè da quando è iniziata la divisione in fasce colorate. Inoltre, se anche volessimo usare la proiezione sui i dati più recenti, come vorrebbe il Presidente Fontana, saremmo in ogni caso sopra il dato di 1,25, che fa entrare una regione in zona rossa. E ricordiamo che quando una Regione viene messa in zona rossa non è per penalizzarla, come ho sentito assurdamente dire, ma per tutelarne i cittadini. Quindi non c'è nessun motivo per polemizzare su una vicenda come che non andrebbe strumentalizzata, per rispetto innanzitutto dei lombardi".