Anzaldi: "Su Lotti tafazzismo del Pd e Salvini e Di Maio festeggiano"

Il parlamentare del Pd intervniene sulla polemica che divide i democratici: "Arrestano il consigliere di Salvini sull’eolico, la maggioranza si spacca su Radio Radicale e noi togliamo le castagne dal fuoco"

Lotti e Renzi

Lotti e Renzi

globalist 14 giugno 2019
Onorevole Anzaldi, Luca Lotti si è autosospeso dal Pd per il caso Csm e il segretario Nicola Zingaretti lo ha ringraziato. Che ne pensa? Caso chiuso?
“Confesso di essere allibito: un caso del genere di tafazzismo non lo si vedeva da tempo”.
Che c’entra Tafazzi?
“Il Pd ha dato una prova di autolesionismo comunicativo davvero imbarazzante. Nel giorno in cui viene arrestato il consigliere di Salvini sull’eolico, nel giorno in cui la maggioranza si spacca a ripetizione, su Radio Radicale e sulla Rai, ma anche sul Dl Crescita rinviato alla prossima settimana, chi è che va a togliere le castagne dal fuoco a M5s e Lega? Il Pd. Roba da non credere”.
Quindi lei non è d’accordo con l’autosospensione di Lotti?
“Francamente non si capisce come sia stato possibile che il segretario sia stato sconfessato in maniera così palese. Ieri Zingaretti ha espresso la posizione del Pd, ma oggi sui giornali ci siamo trovati un’altra versione. E non c’erano novità dall’inchiesta, sui giornali c’erano le stesse cose di ieri. Le dimissioni non le chiede il segretario ma le chiede il tesoriere? O il capolista del Nordest? Così Salvini e Di Maio festeggiano”.
Ma non crede che gli incontri di Lotti siano stati inopportuni?
“Non entro nel merito della questione, che ancora deve essere chiarita. Ma Lotti non è indagato, non è accusato di aver commesso reati, non ha addebiti di alcun tipo: possibile che il caso mediatico ce lo creiamo da soli? Ora le aperture sono su questo e non sul Governo bloccato o sul calo della produzione industriale. Una gestione incomprensibile”.