Il governo di Malta attacca Salvini: "Accuse infondate, siamo sdegnati"

Malta risponde alle accuse di mancato impegno nella ricollocazione volontaria dei migranti. Salvini replica su Facebook: "Non prendiamo lezioni da Malta".

Migranti

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globalist 10 gennaio 2019
A poche ore dallo sbarco dei migranti della Sea Watch a Malta e l'accordo trovato all'interno del governo sulla gestione del caso, la questione resta calda.
L'esecutivo della Valletta replica alle affermazioni del vice premier Matteo Salvini riguardanti il presunto mancato rispetto degli impegni di ricollocazione volontaria dei migranti. Nella nota si evince la richiesta di Malta al governo italiano di "controllare i propri dati statistici ed evitare di ripetere affermazioni senza fondamento".
Immediata la risposta di Salvini via Facebook: "Nessuna lezione da Malta, che per anni ha chiuso gli occhi e ha permesso che barchini e barconi si dirigessero verso l’Italia. La musica è cambiata, in Italia si arriva solo col permesso. Abbiamo già accolto anche TROPPO, che gli altri si sveglino.
Ieri, in un post su Facebook, Salvini aveva scritto: "Il 16 luglio 2018, dopo l’arrivo a Pozzallo di 447 immigrati, era stata prevista una ricollocazione tra i Paesi europei. Gli accordi prevedevano di trasferire un totale di 270 persone, invece i trasferimenti EFFETTIVI sono stati solo 129: 23 in Germania, 50 in Francia, 19 in Portogallo, 16 in Irlanda, 21 in Spagna e ZERO a Malta. Non solo! Il 26 agosto 2018, a bordo della Diciotti, sono sbarcate a Catania 177 persone. Anche questi dovevano essere ricollocati ma soltanto l’Irlanda ne ha presi 16. Come facciamo ad accogliere ancora quando ci hanno preso in giro per mesi?".